Arte, Marche, Oltre: debutta un festival biennale diffuso tra le province di Pesaro e Ancona

Nasce Arte, Marche, Oltre il numero 0 della kermesse biennale dedicata alla cultura e all’arte contemporanea, dedicata alle realtà culturali del territorio marchigiano

Casa Sponge, foto di Ginaluca Panareo
Casa Sponge, foto di Ginaluca Panareo

A,m,o – acronimo che sta per Arte, Marche, Oltre  è stata accolta dalle istituzioni e dagli operatori del settore con l’idea di far diventare itinerante quello che era il momento conclusivo della stagione espositiva di Sponge ArteContemporanea, associazione culturale indipendente da anni operante nel territorio di Pergola, diretta dall’artista e performer Giovanni Gaggia. Si tratta di un esempio di come i giovani marchigiani sappiano fare cultura facendo rete e portando avanti proposte di ampio respiro, complice una rinnovata attenzione anche delle istituzioni all’arte contemporanea, evidenziata – ad esempio – nel corso del recente convegno ContemporaneaMarche.

UN NUMERO PERFETTO
Perfect number, la mostra che declinava intorno al numero 9 nove artisti e nove curatori, si è così trasformata prima in un campeggio itinerante, e poi nella prima edizione di una kermesse biennale che dal 14 al 22 luglio occuperà (per nove giorni) luoghi suggestivi e poco conosciuti di due province: a Pergola, Fano, Cagli, Pesaro e Senigallia, con un cartellone vastissimo che comprende nomi di artisti e operatori dell’arte internazionali come Davide Quadrio, Massimo Mattioli, Ronaldo Aguiar, Saba Masoumian, Loredana Longo, Andrea Nacciarriti, Roberto Paci Dalò e tantissimi altri.
Un workshop settimanale, che aveva l’intenzione di formare nove giovani curatori under 35 attraverso una mostra nel casolare di campagna sede dell’associazione, è diventato, grazie all’entusiasmo degli organizzatori e alla loro capacità di coinvolgere e accogliere, una realtà più articolata dal nome un po’ retrò; non a caso un numero 0, che aspira a diventare un importante appuntamento biennale, quando tempi più lunghi permetteranno un’organizzazione maggiormente strutturata.

COINVOLGERE IL TERRITORIO
Per il momento gli organizzatori si sono dovuti accontentare di un itinerario di iniziative che prendono il via da Casa Sponge per occupare i luoghi di maggiore interesse artistico del Comune di Pergola, il Santuario di Santa Maria delle Stelle di Cagli, il Bastione Sangallo di Fano, il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, fino ad arrivare al nono giorno sulla suggestiva spiaggia di Marzocca di Senigallia, precisamente al Km-278.
Con una formula che vuole avvicinare gli altri festival regionali  – sono stati già coinvolti i festival Ville e Castella, Demanio Marittimo Km-278, Fano Jazz by the sea, il Social Media Team della Regione Marche e l’Accademia di Belle Arti di Urbino – e suggerire, attraverso la presenza degli artisti sul territorio, un possibile metodo di lavoro, quello che, secondo Sandro Pascucci, uno dei partner dell’evento, rappresenta le condizioni migliori perché l’esperienza del bello si possa realizzare, cosicché l’incontro del cittadino con l’arte contemporanea arrivi in modo naturale.

– Annalisa Filonzi

www.spongeartecontemporanea.net

 

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.