Arte contemporanea e ambiente. Gea Casolaro realizzerà un’opera a Casale Monferrato nel parco bonificato dall’eternit

Concorsi di idee per la riqualificazione urbana contro i disastri ambientali. A Casale Monferrato vince Gea Casolaro, mentre a Taranto si apre una competizione con un premio di 115.000 euro…

Un rendering dell'opera di Gea Casolaro per il Parco Eternot di Casale Monferrato
Un rendering dell'opera di Gea Casolaro per il Parco Eternot di Casale Monferrato

Arte contemporanea, cultura e riqualificazione urbana. Accade a Casale Monferrato, dove la città ha reagito al dramma dell’inquinamento causato dalla presenza di amianto, non solo con la bonifica del territorio, ma destinando un’area della ex fabbrica Eternit, nel quartiere di Ronzone, a parco per la cittadinanza: un giardino di sculture e installazioni d’arte contemporanea, da popolare nel tempo.
Per chi non si ricorda, due righe di cronaca: la azienda belga Etex, produttrice del fibrocemento Eternit apre negli anni ’60 diversi stabilimenti in Italia, tra cui quello di Casale. Nonostante le ricerche scientifiche dimostrino che l’amianto e le sue polveri producono gravi forme di cancro sui soggetti esposti ad esse, l’impianto, responsabile anche di una dispersione di polveri nell’ambiente circostante, continua a produrre Eternit fino al 1986, con drammatiche conseguenze.

Gea Casolaro e il Sindaco Titti Palazzetti al Parco Eternot
Gea Casolaro e il Sindaco Titti Palazzetti al Parco Eternot

UN’ESPERIENZA CHE TRASFORMA PER SEMPRE
Oggi la città ha aperto una riflessione su quel momento, riconfermando la propria vocazione al riscatto dall’amianto, e negli scorsi mesi ha aperto un bando che ha invitato gli artisti visivi a vivere e conoscere la realtà locale con l’obiettivo di progettare un’opera di arte pubblica destinata al Parco Eternot.
Desideriamo un’opera a carattere monumentale, dedicata ai valori di una grande comunità che ha vissuto un’esperienza collettiva molto forte. Un’esperienza che ha collettiva molto forte. Un’esperienza che ha che ha toccato ognuno nel personale trasformandoci per sempre” aveva dichiarato Titti Palazzetti, Sindaco di Casale, presentando la call for entries.
Oggi c’è un vincitore: è l’opera di Gea Casolaro – scelta tra i progetti di Luca Vitone, Fare Ala, Luigi Coppola, Nico Agiuli e Fabrizio Bellomo – che sarà realizzata a settembre 2016, prodotta in collaborazione con l’Afeva (Associazione familiari e vittime dell’amianto), inaugurando così il parco delle sculture.

DA CASALE A TARANTO
E mentre a Casale si aspetta l’inaugurazione, a Taranto, un altro concorso di idee, Open Taranto, promosso da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, invita fino al 20 luglio a presentare il proprio progetto per la riqualificazione della città devastata dall’inquinamento ambientale prodotto dall’Ilva. Per partecipare bisogna avere un architetto o un ingegnere come capogruppo, ma sono invitati a contribuire anche storici dell’arte e dell’architettura, esperti in restauro e conservazione, archeologi, esperti di markering territoriale e smart planning, esperti in ecologia e tutela ambientale, mobilità, processi partecipativi e comunicazione, per un monte premi pari a 115.000 euro.

http://www.opentaranto.invitalia.it/

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