Scoperto a Cipro un grandissimo mosaico romano di 2000 anni fa: ecco le immagini


L’opera misura 19 metri di lunghezza per circa sette metri di larghezza. Dalle prime indagini pare raffiguri le Fatiche di Ercole

Il mosaico romano scoperto a Cipro (foto cyprus-mail.com)
Il mosaico romano scoperto a Cipro (foto cyprus-mail.com)

Se ci fossero studiosi impegnati ad approfondire il fenomeno della Sindrome di Stendhal, probabilmente in questi giorni sarebbe Cipro il luogo più adatto dove cercare materiale per le proprie ricerche. Certo, gli archeologi impegnati genericamente nell’area mediterranea e mediorientale non sono nuovi a scoperte anche sensazionali: ma fatichiamo a pensare che possano aver mantenuto il distacco professionale davanti alla meraviglia che si è presentata loro durante alcuni lavori per una fognatura nella parte orientale dell’isola, nell’area della città costiera di Larnaca.

COLLOCATO IN ORIGINE IN UNA STRUTTURA TERMALE
Si tratta – lo vedete nelle immagini – di un raro mosaico romano che dalle prime indagini pare raffiguri le Fatiche di Ercole, databile quindi al periodo in cui Cipro fu sotto il controllo dell’Impero Romano, ovvero all’incirca fra il 30 a.C. e il 4° secolo d.C..
Ma sono le dimensioni dell’opera a dare un’idea della portata della scoperta: 19 metri di lunghezza per circa sette metri di larghezza, probabilmente collocato in origine in una struttura termale. Il Dipartimento delle Antichità ha già messo in cantiere il progetto di rimuovere il mosaico dal sito mettendolo in sicurezza in una nuova sezione del Museo Archeologico di Larnaca.

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.