Tefaf annuncia gli espositori (solo 90!) di Tefaf New York. La fiera si terrà nella Grande Mela due volte l’anno

Nella guerra a colpi di fiere che anima la scena artistica contemporanea a New York, si fa largo anche il colosso TEFAF. Saranno 90 gli espositori per la prima edizione alla fine di ottobre. C’è anche una nutrita presenza italiana…

Tefaf 2015 - l'ingresso
Tefaf 2015 - l'ingresso

Mentre l’Armory Show annuncia la fusione tra i settori moderno e contemporaneo per l’edizione del prossimo marzo e si rumoreggia di altri nuovi appuntamenti fieristici nella stessa città, nella Grande Mela sbarca anche Tefaf. La mostra-mercato di Maastricht, tra gli eventi più importanti al mondo per l’arte antica, lancia l’edizione americana grazie a una joint-venture con Artvest Partners, un advisory firm indipendente, inaugurando nella sede di Park Avenue Armory.
Una guerra di posizione a colpi di fiere, quella che si sta svolgendo a New York e che spinge gli organizzatori a lanciare la lista dei partecipanti – proprio nei giorni in cui si svolge Art Basel – mentre Armory comunica le novità della prossima edizione.

Tefaf 2015,  Altomani & Sons
Tefaf 2015, Altomani & Sons

UN CALENDARIO FIERISTICO FITTISSIMO
Il periodo scelto da  Tefaf non è però concomitante ad Armory o Frieze (l’altra grande fiera d’arte di New York): la manifestazione che, alla sua prima edizione oltreoceano, si terrà nella tra il 21 e il 26 ottobre, ha già raggiunto una grande quota di adesioni, tanto da far decidere agli organizzatori che l’appuntamento si ripeterà due volte all’anno, in autunno e in primavera. Saranno solo 90 gli espositori per la fiera newyorkese, contro i 270 che invece partecipano all’appuntamento europeo.
Molti i nomi che si ripetono, comparando l’elenco degli espositori olandese a quello americano. Tornano infatti a Tefaf  NY A La Vieille Russie, A.Aardewerk Antiquair Juwelier, gli italiani Benappi, Alberto e Alessandra di Castro, Carlo Orsi, Colnaghi (dalla Germania), Lowell Libson, tra i molti altri. Tra i nostri compatrioti che non scelgono l’appuntamento autunnale statunitense, Altomani & Sons, Riccardo Bacarelli, Botticelli, Alessandro Cesati, Longari Arte, Piva, Cardi Gallery, Paolo Antonacci Antichità, Giacometti Old Masters Paintings, Lampronti Gallery e Francesca Antonacci.

Santa Nastro

http://www.tefafnewyork.com/DesktopDefault.aspx?tabid=1

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.

2 COMMENTS

  1. […] La storia di TEFAF a New York si intreccia necessariamente con la storia dello sbarco di un’altra fiera europea negli States: Frieze. Ricapitoliamo: Frieze nasce a Londra, cresce a Londra, sbarca a New York, cresce a New York, fa nascere poi a Londra Frieze Masters sull’arte del Novecento e sull’arte antica. A questo c’è il rischio, serio, che Frieze Masters sbarchi anche a New York andandosi a prendere un mercato ricchissimo. Fatto anche di tanti collezionisti che ogni anno varcano l’oceano per seguire, sugli stessi temi, il TEFAF. C’è stato però qualche tentennamento, Frieze ha faticato a trovare la sede nella Grande Mela e in questo frangente TEFAF si è inserita piazzando due sberle: il TEFAF autunnale, sull’arte antica, e il TEFAF primaverile sull’arte moderna che oggi segna la sua prima edizione. Questa è la storia. Oggi si passa alla cronaca. La prima edizione di TEFAF Spring a New York è da lustrarsi gli occhi. In primis per le opere esposte chiaramente, ma poi per il contorno, per la capacità di immergere l’offerta artistica in un quadro di lusso estremo ma sobrio e soave, con tutti i billionair di NYC presenti alla vernice. Stile TEFAF. […]

  2. […] La storia di TEFAF a New York si intreccia necessariamente con la storia dello sbarco di un’altra fiera europea negli States: Frieze. Ricapitoliamo: Frieze nasce a Londra, cresce a Londra, sbarca a New York, cresce a New York, fa nascere poi a Londra Frieze Masters sull’arte del Novecento e sull’arte antica. A questo c’è il rischio, serio, che Frieze Masters sbarchi anche a New York andandosi a prendere un mercato ricchissimo. Fatto anche di tanti collezionisti che ogni anno varcano l’oceano per seguire, sugli stessi temi, il TEFAF. C’è stato però qualche tentennamento, Frieze ha faticato a trovare la sede nella Grande Mela e in questo frangente TEFAF si è inserita piazzando due sberle: il TEFAF autunnale, sull’arte antica, e il TEFAF primaverile sull’arte moderna che oggi segna la sua prima edizione. Questa è la storia. Oggi si passa alla cronaca. La prima edizione di TEFAF Spring a New York è da lustrarsi gli occhi. In primis per le opere esposte chiaramente, ma poi per il contorno, per la capacità di immergere l’offerta artistica in un quadro di lusso estremo ma sobrio e soave, con tutti i billionair di NYC presenti alla vernice. Stile TEFAF. […]

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