Italiani in trasferta. Le grotte segrete di Salvatore Arancio alla Kunsthalle di Winterthur

Da un viaggio in Messico e dal permesso negato di visitare le grotte che conservano i Cristalli Giganti, nasce la mostra di Salvatore Arancio alla Kunsthalle di Winterthur. 30 opere in ceramica e installazioni video per evocare il mistero naturale…

Salvatore Arancio, Oh Mexico!, Kunsthalle Winterthur, 2016
Salvatore Arancio, Oh Mexico!, Kunsthalle Winterthur, 2016

Tutto nasce da un viaggio fatto dall’artista in Messico nel 2015, con l’obiettivo di visitare i celebri Cristalli Giganti. Una grotta che si trova sotto la miniera di Naica, nella parte settentrionale del paese, e che conserva i più grandi cristalli naturali conosciuti sulla Terra. Purtroppo il sito è chiuso dal 2009 per motivi di sicurezza e, nonostante molti sforzi, non è stata fatta eccezione per la visita di un artista. Nasce da qui il filo conduttore per la mostra che Salvatore Arancio (Catania, 1974) – è lui l’artista in questione – presenta fino al 17 luglio in Svizzera, alla Kunsthalle di Winterthur: si intitola Oh Mexico!, ed espone l’installazione These Crystals Are Just like Globes of Light, realizzata con oltre trenta opere in ceramica.

Salvatore Arancio, Oh Mexico!, Kunsthalle Winterthur, 2016
Salvatore Arancio, Oh Mexico!, Kunsthalle Winterthur, 2016

Il percorso espositivo comprende poi il video El Mago (2015), ambientato nell’interno di una grotta immortalato in varie tonalità di luce, e l’altro video Danza de los Voladores, che indaga un antico rito messicano della fertilità. “Un insieme di forme, oggetti, suoni e immagini che servono come cifrari per arrivare a conoscere un segreto sconosciuto o nascosto”. Per venirne a capo osservando le opere in prima persona avete poco meno di un mese: per chi non ci riuscira, ecco qualche immagine nella fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.