Christo superstar. Ecco le immagini della Mastaba realizzata alla Fondation Maeght in Francia

A pochi giorni dall’inaugurazione sul Lago d’Iseo di The Floating Piers, l’artista bulgaro realizza alla Fondation Maeght di Saint-Paul-de-Vence il suo storico progetto

Christo, Mastaba, installazione per la Fondazione Maeght, 2016
Christo, Mastaba, installazione per la Fondazione Maeght, 2016

Mentre si fa sempre più serrato il countdown per l’inaugurazione di The Floating Piers, l’attesissima installazione che dal 18 giugno – ma Artribune ve la racconterà dal vivo ben prima, occhio – consentirà ai visitatori di “camminare” sulle acque del Lago d’Iseo, Christo conferma il suo momento d’oro anche al di là delle Alpi. Alla Fondation Maeght di Saint-Paul-de-Vence, in Provenza, l’artista bulgaro ha infatti appena inaugurato una mostra che ripercorre 50 anni di lavoro assieme alla scomparsa moglie Jeanne-Claude, grazie all’esposizione di sculture, bozzetti e fotografie.

 

Christo, disegno preparatorio per Mastaba
Christo, disegno preparatorio per Mastaba

UNA SCALA VERSO IL CIELO
Ma il pezzo forte si trova nel giardino, in particolare nella Cour Giacometti: dove Christo ha costruito una versione site specific della Mastaba, l’installazione ispirata nelle forme a una tipologia di antica tomba egizia e pensata per essere realizzata barili di petrolio nel deserto di Abu Dhabi, ma mai concretizzatasi. “L’angolo di 60 gradi è come una scala verso il cielo”, ha detto l’artista riferendosi alle linee della sua installazione, qui creata su scala più piccola rispetto al progetto originale, ma pur sempre impressionante: alta 9 metri, lunga 17 e larga 9, sarà visibile fino al 27 novembre. Noi ne vediamo alcune immagini nella fotogallery…

– Massimo Mattioli

http://www.fondation-maeght.com/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.