Compasso d’Oro ADI. Ecco tutti i premiati agli Oscar italiani del design

È il riconoscimento di maggior prestigio, conferito in Italia per la progettazione. Tutti i premi della 24esima edizione del Compasso d’Oro ADI

Lucetta
Palomar - ADI Design Index 2014
Emanuele Pizzolorusso con/with Alessandro Maffioletti, Giancarlo Pizzolorusso, Davide Uderzo
Design per la persona / Design for the individual
Lucetta
Palomar - ADI Design Index 2014
Emanuele Pizzolorusso con/with Alessandro Maffioletti, Giancarlo Pizzolorusso, Davide Uderzo
Design per la persona / Design for the individual

Una kermesse ricchissima quella premiata il 14 giugno 2016 a Milano per la XXIV edizione del Compasso d’Oro ADI. La Giuria, composta da Gabriella Bottini, Cinzia Anguissola D’Altoè Scacchetti, Walter Maria de Silva, Mugendi K. M’Rithaa, Marc Sadler, Yossef Schvetz e Toshiyuki Kita, ha valutato gli oggetti proposti a concorso ricercando l’estetica come meta e ragion d’essere nei bisogni nell’utente come ingrediente indispensabile. Il buon design, soprattutto in un’epoca tanto complessa a livello socio-economico come quella attuale, anticipa ed interpreta le necessità dell’uomo non solo in quanto “strumento” ma in quanto dimostrazione di sensibilità e professionalità dei suoi creatori. 

FlaP
Caimi Brevetti - ADI Design Index 2014
Alberto Meda, Francesco Meda
Design per il lavoro / Design for Work

FlaP
Caimi Brevetti – ADI Design Index 2014
Alberto Meda, Francesco Meda
Design per il lavoro / Design for Work

I PREMIATI
Le categorie premiate sono: il design per l’abitare – vincitore Daniel Rybakken con Ascend per Luceplan; Konstantin Grcic con Ok per Flos, rivisitazione dell’iconica Parentesi; il team composto da Giampiero Castagnoli, Marco Fagioli, Emanuel Gargano con 5MM per Rubinetterie 3M; Mario Trimarchi con la caffettiera Ossidiana di Alessi, che dimostra come anche l’oggetto del quotidiano più tradizionale ed italiano possa vestirsi di nuova eleganza. Nel design per la mobilità vengono premiate case come Baglietto per lo yacht design e Ferrari, mentre si dimostrano di grande interesse i prodotti di design per la persona, come la Lucetta di Emanuele Pizzolorusso per Palomar, o l’innovativa visione di “esercitarsi collettivo” di Technogym. Nel settore design per il lavoro Caimi presenta le molteplici sfaccettature del sistema insonorizzante Flap, disegnato da Alberto e Francesco Meda, mentre Tecno viene premiata per Vela di Lievore Altherr Molina. Per la comunicazione viene dato giusto riconoscimento all’eleganza sinuosa dell’Auditorium Giovanni Arvedi di Giovanni Palù e Michele Bianchi. Novità importante di quest’anno è l’introduzione della categoria design per il sociale e si aggiudica il premio il Design as a development tool di Giulio e Valerio Vinaccia per UNIDO – United Nations Industrial Development Organisation, premiati per la metodologia di un progetto che punta a migliorare le condizioni di vita in paesi in via di sviluppo utilizzando risorse limitate al loro contesto.

Omnia
Technogym - ADI Design Index 2014
Technogym Design Center
Design per la persona / Design for the individual

Omnia
Technogym – ADI Design Index 2014
Technogym Design Center
Design per la persona / Design for the individual

LE MENZIONI D’ONORE E LE NOMINATION STRANIERE
Tra le menzioni d’onore la spotlight Cata di Carlotta de Bevilacqua, la seduta Kayak di Patrick Norguet piuttosto che la serie Softer than steel/687 di Nendo, il mobile contenitore per letti di fortuna di Lorenzo Damiani per Campeggi e il tavolo Autoreggente di Patrizia Bertolini, tra gli altri. Dulcis in fundo le nomine per i Compassi internazionali: Ron Arad, per la capacità di tradurre in produzione la personalissima visione progettuale; James Dyson, per la ricerca e l’innovazione tecnica sempre al passo con la qualità estetica, e Makio Hasuike, per la capacità, unica di far confluire nel progetto identità culturali diverse senza perdere originalità e virtuosismo.

-Flavia Chiavaroli

http://www.adi-design.org/fondazione-adi.html

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Flavia ChiavarolI
Architetto, exhibition designer e critico freelance. Osservatrice attenta e grande appassionata di architettura ed arte moderna e contemporanea riporta la sua esperienza nell’organizzazione di workshop, collabora con artisti e fotografi e aggiornando i principali social network. Dal 2012 si occupa di progettazione di mostre ed eventi.