Morto a 89 anni Ugo Guarino. Vignettista storico del Corriere della Sera, è stato anche al fianco di Basaglia nella lotta contro i manicomi

È scomparso all’età di 89 anni Ugo Guarino, a Milano, dove lavorava. Originario di Trieste, è stato per anni la matita indipendente del Corriere della Sera, redazione con la quale collaborava fin dal 1952. Ma dalla quale non aveva mai voluto un contratto da dipendente per rimanere libero da qualsiasi vincolo, come riporta Severino Colombo nel […]

Sergio Benedetti, Ugo Guarino lavora a una scultura presso le Officine meccaniche Tebaldi di Monza, 1971
Sergio Benedetti, Ugo Guarino lavora a una scultura presso le Officine meccaniche Tebaldi di Monza, 1971

È scomparso all’età di 89 anni Ugo Guarino, a Milano, dove lavorava. Originario di Trieste, è stato per anni la matita indipendente del Corriere della Sera, redazione con la quale collaborava fin dal 1952. Ma dalla quale non aveva mai voluto un contratto da dipendente per rimanere libero da qualsiasi vincolo, come riporta Severino Colombo nel suo ricordo. Una carriera illustre quella di Guarino, voluto da nomi altrettanto importanti come Dino Buzzati e Indro Montanelli ad illustrare le pagine del quotidiano nazionale. Vignettista, pittore e fondamentalmente artista ha vissuto per molti anni a Parigi e successivamente a New York. Ma l’America, dove ha conosciuto artisti importanti come Andy Warhol, mentre lavorava da corrispondente per l’Ansa tra cronaca nera e cronaca culturale, non l’ha mai conquistato del tutto.

L’INCONTRO CON BASAGLIA
Nel 1967 torna infatti in Italia e comincia a collaborare con il gruppo “Psichiatria Democratica” a partire dal 1972.  Sposa la battaglia di Franco Basaglia, il famoso psichiatra e neurologo italiano a favore della chiusura dei manicomi, ai quali sostituire dei centri di salute mentale. Ispiratore della cosiddetta Legge omonima che introdusse un’importante revisione ordinamentale degli ospedali psichiatrici in Italia e promosse notevoli trasformazioni nei trattamenti sul territorio, Basaglia affidò a Guarino la scuola di pittura del manicomio.
Tra il 2014 e il 2015 il Museo Revoltella di Trieste e la Fondazione Corriere della Sera gli hanno dedicato una importante mostra, che oltre a riprendere le vignette della storica rubrica “La Stanza” firmata da Indro Montanelli alla versione sessantottina del libro “Cuore” di Edmondo De Amicis, ma anche i suoi dipinti, le meno conosciute sculture e riproduzioni fotografiche di Fabio Battellini, Sergio Benedetti, Claudio Ernè, Gianni Berengo Gardin, Uliano Lucas, Paola Mattioli, Ugo Mulas, tutti compagni di strada o testimoni di un’epoca eroica di cui Guarino ha fatto parte.

www.museorevoltella.it

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