Mario Cucinella Architects progetta l’Abitazione per la pace in Basilicata. Per accogliere i rifugiati. Ecco le immagini

Sorgerà a Scanzano Jonico, in Basilicata, e sarà destinata all’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo la prima “Abitazione per la Pace” firmata da Mario Cucinella e dal suo team. Il progetto costituisce il punto di avvio di un’iniziativa di più ampio respiro intrapresa dalla Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata – istituzione […]

Sorgerà a Scanzano Jonico, in Basilicata, e sarà destinata all’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo la prima “Abitazione per la Pace” firmata da Mario Cucinella e dal suo team. Il progetto costituisce il punto di avvio di un’iniziativa di più ampio respiro intrapresa dalla Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata – istituzione nata per volere del premio Nobel per la Pace Betty Williams – insieme all’attrice e attivista per i diritti umani Sharon Stone. Con l’obiettivo di “creare un rifugio sicuro, un modello di integrazione unico, dove le popolazioni locali e i rifugiati possano convivere insieme”, la struttura, a basso costo, replicabile e con una superficie complessiva di 320 mq, intende richiamare suggestione naturali. Già ribattezzata “domus ecologica”, l’abitazione impiega materiali a chilometro zero e punta ad un’integrazione profonda con il paesaggio circostante. In questa ottica si inserisce la scelta di impiegare pannelli in paglia provenienti da una produzione agricola ad economia circolare, una struttura portante in legno e la terra cruda per la finitura ad intonaco.

LA CASA ECOLOGICA
Un’ulteriore legame con le tradizioni del sito di inserimento – strappato grazie ad una lotta di resilienza portata avanti dalla comunità locale e da Betty Williams al destino già scritto di deposito di scorie nucleari – è rappresentato dalla soluzione dell’ombreggiamento in copertura, per il quale verranno usate canne di bambù locale come richiamo alla locale tradizione dei cestai. “Ho sviluppato questo progetto partendo da forme naturali e pensando alla qualità abitativa ed alla sostenibilità – ha dichiarato Mario Cucinella – perché i rifugiati hanno i nostri stessi diritti e le nostre stesse esigenze. La realizzazione della prima ‘Abitazione per la pace’ è soprattutto un atto di responsabilità che dimostra come il nostro sia ancora un Paese ricco di generosità.”
L’accordo per la realizzazione è stato siglato nei giorni scorsi presso la sede FAO di Roma, a conclusione del meeting Food for Security and Peace. In attesa di conoscere i tempi del cantieri, ecco le prime immagini. Il progetto è stato realizzato anche grazie al Gruppo Natuzzi (la casa sarà infatti realizzata utilizzando il legno lavorato direttamente nella loro falegnameria) a Nicola Benedetto, Amministratore Unico della BBC srl, azienda leader negli accessori per serramenti.                                   

-Valentina Silvestrini

www.fondazionecittadellapace.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.