Ecco le immagini da Viafarini-In-residence 2016 a Milano. Dai rottami di Marco Ceroni alle vetrine di Mohammad Jahangir

Apre le sue parte Viafarini-In-residence, lo spazio milanese di via Farini creato come studio condiviso per artisti, curatori e professionisti delle imprese culturali e creative, “luogo aperto al dialogo tra arti visive e altri linguaggi espressivi e all’incubazione creativa, nato per dare spazio alle produzioni degli artisti di volta in volta ospitati e per favorire […]

Apre le sue parte Viafarini-In-residence, lo spazio milanese di via Farini creato come studio condiviso per artisti, curatori e professionisti delle imprese culturali e creative, “luogo aperto al dialogo tra arti visive e altri linguaggi espressivi e all’incubazione creativa, nato per dare spazio alle produzioni degli artisti di volta in volta ospitati e per favorire lo scambio di competenze e la crescita professionale”. E apre con l’Open studio che mette in mostra gli ospiti di questa ottima annata: ogni artista si è ricavato uno spazio preciso, fornendo una chiara leggibilità dei lavori.
Apre Marco Ceroni – l’artista autore dell’ultima copertina di Artribune Magazine, fra l’altro – con le sue sculture di rottami che subiscono un processo di doratura e quindi appaiono oggetti preziosi, segue il lavoro di Stefano Serretta, che riprende la bandiera nera dell’Isis. Stefano Canto, architetto romano, lavora invece sull’archeologia dell’effimero, costruendo delle rocce e una probabile storia circa il loro ritrovamento.
Chiudono il percorso due artisti iraniani, Mohammadreza Mirzaei e Mohammad Jahangir. Il primo è andato in giro per Milano a bloccare su pellicola fotografica dettagli che potrebbero appartenere a qualsiasi luogo, ma dando loro una forte valenza pittorica. Il secondo invece si è concentrato sulle vetrine dei negozi nel centro di Milano, ponendosi la domanda di cosa sia realtà e cosa illusione, lasciando intendere una lieve critica alla società del consumo e dello spettacolo. Artribune era presente a Via Farini: ecco la fotogallery…

Daniele Perra



http://www.viafarini.org/

 

 

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Editorialista e responsabile della copertina di “ARTRIBUNE”, collabora con “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente di Contemporary Art and Visual Culture allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano”.