Che ci fanno Willem Dafoe e Jimmy Durham a Napoli? Ecco chiccera alla faraonica inaugurazione del progetto Made in Cloister: con la prima mostra italiana di Laurie Anderson

Una preview di una mostra su invito a cui partecipano qualcosa come 2.400 ospiti, con star del calibro dell’attore Willem Dafoe, degli artisti Jimmy Durham e Maria Theresa Alves, di personaggi del bel mondo come Tatiana, principessa di Sayn-Wittgenstein-Berleburg, ed Elena, Principessa von Hessen, vi fa pensare a qualcosa di hollywoodiano? Invece siamo saldamente sul […]

Una preview di una mostra su invito a cui partecipano qualcosa come 2.400 ospiti, con star del calibro dell’attore Willem Dafoe, degli artisti Jimmy Durham e Maria Theresa Alves, di personaggi del bel mondo come Tatiana, principessa di Sayn-Wittgenstein-Berleburg, ed Elena, Principessa von Hessen, vi fa pensare a qualcosa di hollywoodiano? Invece siamo saldamente sul suolo italico: siamo a Napoli, e questo è lo scenario che ieri – 27 maggio – ha accompagnato l’inaugurazione di Made in Cloister, “progetto di rigenerazione” partito nel 2012 con il restauro del chiostro cinquecentesco della Chiesa di Santa Caterina a Formiello che versava in uno stato di totale abbandono, e oggi divenuto uno spazio multidisciplinare aperto alla città. Un’iniziativa promossa da Rosa Alba Impronta, Antonio G. Martiniello e Davide de Blasio, rivolta all’arte contemporanea e alle attività artigianali, “un innovativo modello di centro creativo e culturale, un luogo di incontri, di sperimentazione e produzione, dove artisti e designer potranno risiedere e lavorare con i maestri artigiani napoletani coniugando tradizione del made in Italy e stile innovativo”.

INCLUSA NELLA PROGRAMMAZIONE DELLA XXI TRIENNALE DEL DESIGN
E una star era anche l’artista invitata a celebrare l’atteso opening, Laurie Anderson, con la mostra The Withness of the Body, inclusa nella programmazione della XXI Triennale del Design di Milano con il “matronato” del Museo d’Arte Donnaregina – Madre. Che – oltre a quelli citati – ha attirato a Napoli artisti come Guidi Harari, Mimmo Jodice, Martino Gamper, l’attore Toni Servillo, il regista Pappi Corsicato. Si tratta della prima mostra in Italia della poliedrica musicista e pittrice americana, che resterà aperta dal 28 maggio al 30 settembre prossimo: ve la racconteremo nel dettaglio in altra sede, ora vi lasciamo all’ampia fotogallery dell’opening…

Fondazione Made In Cloister
Piazza Enrico De Nicola 24 – Napoli
www.madeincloister.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.