Lo Strillone: Salvatore Settis e l’accorpamento di archeologia e storia dell’arte su La Repubblica. E poi fatturato record per le città d’arte, nuoto alla Reggia di Caserta

“Se è giusto avere una direzione per gli archivi e una per le biblioteche, una per il cinema e una per lo spettacolo, perché accorpare archeologia e storia dell’arte?”. La domanda se la pone su La Repubblica Salvatore Settis, ricordando che “scadono il 23 aprile i termini del bando interno per la nuova Direzione Generale […]

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Se è giusto avere una direzione per gli archivi e una per le biblioteche, una per il cinema e una per lo spettacolo, perché accorpare archeologia e storia dell’arte?”. La domanda se la pone su La Repubblica Salvatore Settis, ricordando che “scadono il 23 aprile i termini del bando interno per la nuova Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che fonde in una tre direzioni generali: tappa ulteriore della riforma Franceschini, che sarebbe stato assai meglio lanciare tutta insieme come un disegno organico, e non a puntate come un fotoromanzo o uno sciame sismico”. Scenari possibili? “Se il ministro sceglierà una persona adeguata alla funzione delicatissima che ha voluto creare, saremo in molti ad essergli grati. Se invece dovesse collocare in quella posizione un funzionario debole, incerto, incapace di seguire la straordinaria complessità dei compiti che lo attendono, darà ragione a chi sostiene che la raffica di riforme è intesa non a rafforzare, ma a indebolire la tutela”.

Fatturato da record per le città d’arte: 16 miliardi l’anno. È Il Giornale a riportare i dati elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze e presentati in occasione della conferenza stampa della XX Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte, che si è tenuta ieri a Roma: “negli ultimi 20 anni il turismo nelle città d’arte d’Italia è cresciuto ad un ritmo del +3,5% annuo tra presenze e arrivi, generando un fatturato stimato, per il solo 2015, in oltre 16 miliardi di euro, di cui il 70% generato da domanda straniera”. “Voglio far nuotare Federica Pellegrini qui nella Reggia“. Non disdegna proprio gli onori della stampa, Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta: La Stampa informa che ora il direttore punta a recuperare vasche, giardini e residenza dei Borboni: “le vasche hanno già ospitato una Oxford Cambridge da esibizione e si preparano a un ritorno del canottaggio, ma il progetto inedito, ancora in via di costruzione, è una gara show di nuoto nel bel mezzo del parco reale”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.