Lo Strillone: Christo al lago di Iseo esempio di strategia turistica contemporanea sul Corriere della Sera. E poi addio ad Alberto Cavallari, Smart City

“Partiamo da qui, da un interesse turistico che sboccia da un’idea, per tentare ancora una volta di spiegare ai nostri connazionali – al centro, per fare sistema, e alla periferia dei territori per generare nuove esperienze – come la politica turistica italiana e la testa dei suoi operatori vadano radicalmente cambiate”. Il Corriere della Sera […]

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Partiamo da qui, da un interesse turistico che sboccia da un’idea, per tentare ancora una volta di spiegare ai nostri connazionali – al centro, per fare sistema, e alla periferia dei territori per generare nuove esperienze – come la politica turistica italiana e la testa dei suoi operatori vadano radicalmente cambiate”. Il Corriere della Sera prova a tratteggiare nuove linee strategiche per una politica turistica nel nostro Paese: e qual è l’esempio tirato in ballo? Christo e la sua prossima performance, The Floating Piers, sul lago di Iseo. “Hai voglia a parlare di un ‘tesoro lacustre incastonato tra Brescia, le vigne della Franciacorta e il massiccio dell’Adamello’. L’Iseo per il conformismo tradizionale del turismo italiano, in mano ad avidi rentier che guardano al turista come ad un pollo da spennare, a Garda e Como, ad esempio, ‘gli faceva un baffo’. Eppure da quando il progetto è stato confermato, l’interesse per il Sebino è esploso e The Floating Piers, che pure durerà solo 16 giorni e che con 70 mila metri di nastro giallo collegherà Montisola alla terraferma nel prossimo giugno, regalerà immagine e grande visibilità alla zona”.

È morto a 91 anni il pittore modenese Alberto Cavallari”. Ne dà notizia La Stampa, che ricorda che l’artista “negli anni 90 aveva donato alla città di Carpi i disegni realizzati intorno al 1944 nel Lager in cui era stato prigioniero. I 56 schizzi, realizzati su qualsiasi tipo di carta o altri supporti trovati nel campo, rappresentano le drammatiche scene di vita e di morte del Lager”. “Da Singapore, dove la scarsità d’acqua ha spinto a creare un sistema di approvvigionamento senza sprechi, a New York, che entro il 2025 garantirà l’accesso al web con 10 mila postazioni pubbliche”. La Repubblica dedica un interessante focus alle città smart, “che si stanno ingegnando più di altre per migliorare la vita dei propri abitanti. E in Italia? ‘Nonostante i ritardi stiamo recuperando’, dicono gli esperti. Basta guardare ciò che accade a Pisa”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.