L’atlante italiano di Silvia Camporesi trionfa a MIA Fair. Premio BNL per la fotografia che ritrae l’archivio di un carcere dismesso

  È Silvia Camporesi la vincitrice del premio BNL Gruppo BNP Paribas, la manifestazione che si tiene nell’ambito della fiera di fotografia MIA, a Milano, di cui la banca è sponsor da cinque anni. A decretare la vittoria della artista di Forlì una giuria composta da Gianluigi Colin, Art Director del Corriere della Sera, Fabio […]

 

È Silvia Camporesi la vincitrice del premio BNL Gruppo BNP Paribas, la manifestazione che si tiene nell’ambito della fiera di fotografia MIA, a Milano, di cui la banca è sponsor da cinque anni. A decretare la vittoria della artista di Forlì una giuria composta da Gianluigi Colin, Art Director del Corriere della Sera, Fabio Castelli, ideatore e presidente del Comitato Scientifico di MIA, Gianluigi Ricuperati scrittore e direttore creativo di Domus Academy, Francesca Malgara, membro dell’Advisory Board di MIA e Anna Boccaccio, Direttore del Servizio Relazioni Istituzionali di BNL Gruppo BNP Paribas. La Camporesi, tra gli artisti in mostra nei corridoi del MIA, è stata presentata dalla galleria MLB di Maria Livia Brunelli, uno spazio che, con le sue proposte originali e il suo approccio sperimentale di casa galleria nel cuore del centro storico di Ferrara sta sempre di più attirando l’attenzione ricevendo premi e riconoscimenti.

ATLANTE ITALIANO
Anche il curriculum della Camporesi è in netta crescita. Nata nel 1973, negli ultimi anni ha visto esporre la sua ricerca in tutta Italia e anche oltre confine. La sua opera, selezionata – su altri quattordici colleghi – nell’ambito del premio BNL, intitolata Planasia #12, uno scatto digitale del 2014, racconta un archivio in disuso, con il suo disordine, la consunzione degli oggetti, l’atmosfera di abbandono dell’ex carcere situato nell’Isola di Pianosa, e fa parte del progetto “Atlas Italiae”, di ghirriana memoria, già esposto a Lussemburgo e ai Musei di San Domenico di Imola. Come riconoscimento, l’acquisizione dell’opera nella collezione della banca, che conta oltre 5mila esemplari. L’opera della Camporesi che documenta un disagio reale, ma che con la prospettiva del Viaggio in Italia racconta dei luoghi che esistono veramente nel nostro territorio e che sono la coscienza sporca del nostro Paese con l’approccio di una archeologa, dimostra che non sempre l’immagine da cartolina vince. E che la bellezza lussureggiante e un po’ decadente inneggiata come modello italiano “acchiappa turisti” non sempre racconta ciò che veramente siamo.

– Santa Nastro

www.miafair.it

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.