Italiani in Portogallo. Apre a Lisbona la galleria Madragoa, diretta da Matteo Consonni, ex Franco Noero e dal biologo Gonçalo Jesus. Al centro i giovani artisti

Giovani italiani all’estero: li raccontiamo ogni due mesi con brain drain, la rubrica a cura di Neve Mazzoleni sul nostro magazine. Ma che in questo caso si tratti di fuga di cervelli o no, sta di fatto che il 28 aprile, nell’omonimo quartiere di Lisbona, apre Madragoa, una nuova galleria d’arte contemporanea made in Italy. […]

Giovani italiani all’estero: li raccontiamo ogni due mesi con brain drain, la rubrica a cura di Neve Mazzoleni sul nostro magazine. Ma che in questo caso si tratti di fuga di cervelli o no, sta di fatto che il 28 aprile, nell’omonimo quartiere di Lisbona, apre Madragoa, una nuova galleria d’arte contemporanea made in Italy. Voluta da Matteo Consonni, ex-direttore della Galleria Franco Noero di Torino e da Gonçalo Jesus, un biologo portoghese, da sempre coinvolto in progetti di arte contemporanea, la galleria si situa nell’antico bairro di Madragoa, nel centro storico di Lisbona, un quartiere autentico che ha resistito alla gentrification. I 30 mq dello spazio vogliono essere il punto di partenza di un dialogo continuo con la città e le realtà locali. Il programma del primo anno di attività si concentrerà soprattutto sulle ricerche di giovani artisti, della generazione degli anni ’80, portoghesi e internazionali. Al momento, la galleria rappresenta artisti provenienti da Portogallo, Italia, Polonia, Ecuador e Messico.

I GALLERISTI ITALIANI CHE APRONO ALL’ESTERO
Non sono pochi i giovani italiani che hanno deciso di aprire all’estero i propri spazi espositivi, privilegiando luoghi anche alternativi come in questo caso. Ad esempio è di pochi anni orsono il trasferimento di Jacopo Morelli a Bruxelles, dove ha aperto Morelli Contemporary. Meno recente, quello di Mario Mazzoli a Berlino dove gestisce l’omonima galleria. E poi ancora Ugolini a New York, con Scaramouche; Silvia Neri a Parigi; Ronchini a Londra e altre esperienze da Shanghai a Berlino.
La mostra inaugurale dello spazio portoghese sarà una personale di Renato Leotta, dal titolo Aventura, parola che, come dice l’etimologia latina, implica una tensione verso il futuro e l’incertezza per ciò che accadrà. L’Aventura è il motore dell’epica, in cui ciò che è accidentale e l’architettura del destino si confondono, dove la natura, con il suo inalterabile ritmo, diventa partecipe delle vicende umane.
Sugli scarti e le possibili sincronie tra un tempo soggettivo e oggettivo, si muove la ricerca di Leotta, che si sviluppa a partire da un’immersione nel paesaggio, naturale o urbano. L’artista attinge ai vocabolari di pittura, scultura e fotografia, ma ne sovverte i tradizionali processi per assottigliare il divario esistente tra la realtà e la sua rappresentazione. 

-Santa Nastro

http://www.galeriamadragoa.pt/

Galeria Madragoa
Rua do Machadinho, 45
1200-705 – Lisboa

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.

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