Immagini della mostra del Premio Fondazione VAF al Macro Testaccio. Valerio Rocco Orlando ha vinto l’edizione 2016

Il più alto riconoscimento artistico della Fondazione VAF per l’anno 2016 è andato all’unanimità a Valerio Rocco Orlando: “per il suo livello particolarmente elevato e non comune di invenzione sul piano concettuale ed estetico”, secondo la motivazione della giuria composta da Martin Engler, Volker W. Feierabend, Lorand Hegyi, Sivila Höller, Norbert Nobis, Klaus Wolbert. Questo […]

Il più alto riconoscimento artistico della Fondazione VAF per l’anno 2016 è andato all’unanimità a Valerio Rocco Orlando: “per il suo livello particolarmente elevato e non comune di invenzione sul piano concettuale ed estetico”, secondo la motivazione della giuria composta da Martin Engler, Volker W. Feierabend, Lorand Hegyi, Sivila Höller, Norbert Nobis, Klaus Wolbert. Questo Premio artistico, conferito dalla Fondazione tedesca – che si definisce “impresa culturale tedesca il cui obiettivo è seguire nei loro sviluppi le eccellenti posizioni dell’arte italiana moderna e contemporanea” – ogni due anni per sostenere appunto i giovani artisti italiani under 40 – è un riconoscimento che, ormai da sette edizioni, assegna un premio principale in denaro (in questo caso 15mila euro), oltre all’acquisizione di un’opera dell’artista vincitore che entrerà a far parte della collezione della Fondazione.
Ma c’è una novità introdotta dalla scorsa edizione: oltre al premio principale vengono assegnati due premi di riconoscimento del valore di 5mila euro ciascuno. Ma la giuria, “colpita dall’impostazione originale, e rivelatrice di grande talento, dell’opera creativa prodotta dagli artisti”, ne ha premiati tre: Chiara Fumai, Michael Fliri e Roberto Pugliese. Un altro elemento che caratterizza questo Premio Fondazione VAF è la mostra-concorso che presenta il lavoro dei finalisti in tre differenti sedi espositive in Italia e in Germania. Ecco la fotogallery delle opere dei quindici artisti selezionati quest’anno, ora in mostra al Macro Testaccio e successivamente alla Stadtgalerie di Kiel e al Kunstsammlungen di Chemnitz: Michele Bubacco, Ottavia Castellina,Alice Cattaneo, Paolo Chiasera, Michael Fliri, Chiara Fumai, Hilario Isola, Andrea Mastrovito, Davide Monaldi, Valerio Rocco Orlando, Gianni Politi, Luigi Presicce, Roberto Pugliese, Alice Ronchi, Mona Lisa Tina.

Fino al 29 maggio, Roma
VII edizione del Premio Fondazione VAF
Macro Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani
http://www.fondazione-vaf.it/

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.

3 COMMENTS

  1. Un tempo si diceva che “la vita comincia a 40 anni”.
    Ma tutti questi concorsi artistici per giovani under 40, o 35, a cosa vogliono portare o dimostrare?
    Esistono muri, anche se non in cemento, che creano ulteriori divisioni, e siccome invisibili, vengono dati per scontati…ed il compito della Cultura è quello di abbatterli i muri, e non di erigerne di nuovi.
    Si vuole creare un “vivaio protetto”? e favorire così le nuove generazioni? nella bambagia e sotto una campana di vetro, forse?
    Ma, andiamo…

    • Credo che nel panorama attuale ai giovani artisti (e non) servano soprattutto incoraggiamenti ed è giusto riconoscere l’impegno di una ricerca artistica e premiarlo.
      La Fondazione Vaf è una realtà molto seria che da 15 anni ormai promuove l’arte italiana moderna e contemporanea e ha una vasta collezione di opere sia del 900 che contemporanee.
      Non vedo muri o campane di vetro in questo caso, ma un’attenta e diversificata promozione culturale!

      • In ogni cosa, tanto ti viene dato e tanto ti viene tolto; nulla viene dato a prezzo zero.
        Al di là del giudizio delle giurie, è proprio il contesto stesso che ha spinto i migliori a stare lontano da queste competizioni culturali.
        Giudicare la qualità della sensibilità personale o l’ammontare di talento innato etc metterli a confronto e stilarne una classifica…andrebbe bene se si trattasse di eventi sportivi, dove sono i muscoli a farla da padrone, o fiere contadine, dove viene premiato chi ha allevato il pollo più grosso…
        Purtroppo non ho gli strumenti culturali per reggere a lungo un confronto contro una sì agguerrita platea etc e, tutto sommato, penso che per me sia anche una fortuna essere così ignorante.
        Non è forse per i poveri di spirito, il regno dei cieli?

Comments are closed.