Il mondo di Steve McCurry alla Reggia di Venaria. Con 275 fotografie è la mostra più ampia sul fotografo americano. Che iniziò da fotoreporter in Afghanistan

“È un diario della mia vita”, ha detto Steve McCurry della sua mostra appena inaugurata alla Reggia di Venaria, la più completa e la più ampia – con le sue 275 fotografie – tra le esposizioni che Civita e SudEst57 hanno dedicato fin dal 2009 al grande fotografo americano. Il percorso di visita si apre con […]


È un diario della mia vita”, ha detto Steve McCurry della sua mostra appena inaugurata alla Reggia di Venaria, la più completa e la più ampia – con le sue 275 fotografie – tra le esposizioni che Civita e SudEst57 hanno dedicato fin dal 2009 al grande fotografo americano. Il percorso di visita si apre con una sezione inedita di foto in bianco e nero, scattate tra il 1979 e il 1980, durante il primo conflitto in Afghanistan, dove era riuscito a entrare clandestinamente proprio quando l’invasione russa chiudeva i confini a tutti i giornalisti occidentali: sarà il suo primo vero reportage che verrà pubblicato sul New York Times.
Dopo di allora, McCurry tornerà in quel Paese e nei suoi confini un’altra trentina di volte, realizzando nel 1984 in Pakistan il suo scatto più famoso: Ritratto di ragazza afghana, che qui torna accompagnato da un inedito punto di vista. L’allestimento, molto luminoso e aereo grazie ai 3500mq di tessuto velato che riveste la Citroniera delle Scuderie Juvarriane, prosegue mescolando liberamente temi più drammatici – come la Guerra del Golfo – alle immagini tratte da Tierra!, il progetto di sostenibilità di Lavazza che il fotografo americano sostiene da molti anni. In mostra ce n’è un corpus di 40 foto realizzate in Perù, Colombia, Honduras, poi Africa, Vietnam, India: un modo per dare voce alle persone che lavorano duramente ogni giorno nelle piantagioni. Ecco la nostra fotogallery della mostra…

Claudia Giraud

Fino al 25 settembre
Il mondo di Steve McCurry
Reggia di Venaria, Citroniera delle Scuderie Juvarriane
http://www.mostrastevemccurry.it/

 

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).