Due gallerie per la prima milanese di Davide D’Elia. Bibo’s Place si associa con la meneghina Otto Zoo, ecco le immagini dall’opening

Ormai è Milano Boom. Non si contano più le gallerie che vi aprono nuovi spazi, o quelle già milanesi che si ampliano o espandono. Ma anche chi non progetta spazi permanenti, fa di tutto per marcare la sua presenza sulla scena meneghina: come la galleria umbra Bibo’s Place, di Todi, che in vista della Miart […]


Ormai è Milano Boom. Non si contano più le gallerie che vi aprono nuovi spazi, o quelle già milanesi che si ampliano o espandono. Ma anche chi non progetta spazi permanenti, fa di tutto per marcare la sua presenza sulla scena meneghina: come la galleria umbra Bibo’s Place, di Todi, che in vista della Miart week si “associa” con la milanese Otto Zoo per presentare Limbo’s Lingo, prima mostra personale in città dell’artista Davide D’Elia (Cava dei Tirreni, 1973).
Il ‘limbo’ è quello dantesco, il luogo di passaggio per eccellenza, ma è anche, nel linguaggio fotografico, lo sfondo bianco che neutralizza il background”, spiegano per far comprendere il titolo. “‘Lingo’ è un termine anglosassone utilizzato per definire in maniera gergale e dispregiativa il modo di parlare di un gruppo diverso dal proprio, come potrebbe essere quello di un percorso artistico in divenire”. Fra le opere in mostra “frAnk”, intervento di pittura antivegetativa su specchio, e una serie di dittici, oltre a “Bolo”, “una vera macchina per il verderame che l’artista colloca nell’esposizione come simulacro del concetto di artificiale e naturale”. La mostra resta visibile fino al 9 aprile: per chi non riuscisse a passarci, ecco la nostra fotogallery dall’opening…

Fino al 9 aprile 2016
Otto Zoo
Via Vigevano 8 – Milano
www.ottozoo.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.