All’HangarBicocca il primo murales in Italia delle star della Street Art Osgemeos. Titolo Efêmero, inaugurazione il 20 aprile

Per diversi aspetti, di entrambi abbiamo parlato nei giorni scorsi: della location, perché ospita una delle mostre più seguite di questa appena conclusa art week milanese, quella di Carsten Holler; degli artisti, in occasione di un loro curioso progetto realizzato – assieme al collega JR – nei sotterranei del parigino Palais de Tokyo. Molti – […]

Murale di Osgemeos a Boston

Per diversi aspetti, di entrambi abbiamo parlato nei giorni scorsi: della location, perché ospita una delle mostre più seguite di questa appena conclusa art week milanese, quella di Carsten Holler; degli artisti, in occasione di un loro curioso progetto realizzato – assieme al collega JR – nei sotterranei del parigino Palais de Tokyo. Molti – specie i nostri più affezionati lettori – avranno già capito: parliamo dell’HangarBicocca, che ora annuncia che le sue pareti esterne ospiteranno il primo murales in Italia dei fratelli brasiliani Gustavo e Otávio Pandolfo, al secolo Osgemeos. Fra i nomi più in vista della Street Art internazionale, autori fra l’altro del celebre Giant al P.S.1 di New York, di Pra quem mora lá o céu é lá a Lisbona in collaborazione con Blu, di Don’t Believe the Hype al Moca di San Diego.
Il titolo sarà Efêmero, e sarà il primo intervento del progetto triennale “Outside the Cube” dedicato da Pirelli HangarBicocca alla Street Art: un intervento site-specific di mille metri quadrati, curato dall’artista e scrittore Cedar Lewisohn, visibile per un anno sulle pareti esterne, che verrà inaugurato il prossimo 20 aprile, affiancato da un ricco calendario di attività collaterali di approfondimento. Indiscrezioni sul tema? “Evocherà il vagone di un treno, richiamando i colori e gli scorci naturali e cittadini del Brasile”.

Conferenza stampa: mercoledì 20 aprile 2016 – ore 11.00
Via Chiese, 2, Milano
www.hangarbicocca.org

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.