Niente recensioni, ma mostre online curate dagli studenti dell’Accademia Santa Giulia di Brescia. Nasce BPART Magazine: con una sezione per reclutare artisti emergenti

Nasce una nuova rivista d’arte online, dedicata all’arte emergente. Si chiama BPART Magazine, ma al posto di recensioni e articoli di approfondimento ci sono le mostre curate dalla Redazione, composta da quattro studenti del biennio specialistico di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia Santa Giulia di Brescia – Nicola Mora (Gavardo, 1992), Jetmira Hasaj (Scutari, 1993), […]


Nasce una nuova rivista d’arte online, dedicata all’arte emergente. Si chiama BPART Magazine, ma al posto di recensioni e articoli di approfondimento ci sono le mostre curate dalla Redazione, composta da quattro studenti del biennio specialistico di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia Santa Giulia di Brescia – Nicola Mora (Gavardo, 1992), Jetmira Hasaj (Scutari, 1993), Davide Foppa (Seriate, 1992) e Carlo Ricchini (1990, Brescia) – all’interno del corso condotto da Alessandro Mancassola. L’obiettivo è, infatti, quello di farne un contenitore di mostre online, da promuovere attraverso l’uso dei principali social network (Instagram, Twitter, Facebook, Google Plus), perché è proprio grazie alla rete che si creano legami con persone fisicamente lontane, ma con le quali diventa possibile e semplice collaborare e conoscersi, come dichiarano programmaticamente sul loro magazine: “coinvolgendo le persone vogliamo creare un dialogo aperto sull’arte contemporanea, sul respiro e sulla vita”.
Sul sito del magazine è presente una sezione submission attraverso la quale gli artisti possono proporre i propri lavori alla redazione. Il format proposto è quello delle esposizioni bipersonali: in ogni mostra sono presentati due artisti, nei lavori dei quali la redazione scopre e propone tratti comuni e suggestioni condivise. Behind Your Eyes – la mostra d’apertura – ospita le opere di pittura di Benjamin Thomas Manfredini (Galles, 1990) e i collage di Bruno Vandyke (Italia, 1992). Mentre, per la seconda mostra – Nouvelle Robe – sono stati confrontati i lavori di due artiste francesi: Sarah Vigier (Francia, 1993) e Bertille Leplat (Francia, 1995). Della prima sono state pubblicate delle performance in cui il ruolo femminile è fortemente ridiscusso, della seconda delle piccole sculture realizzate riutilizzando materiali di scarto.

http://www.bpartmagazine.com/

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