La Germania festeggia Alberto Burri. Ecco le foto della mostra proveniente dalla Solomon R. Guggenheim Foundation di New York, oggi al Museo K21 di Dusseldorf

Lo scorso anno si è celebrato in tutta Italia il centenario dalla sua nascita. Ora, con qualche mese di ritardo, lo festeggia anche la città di Dusseldorf che fino al 3 luglio ospita la mostra realizzata in cooperazione con la Solomon R. Guggenheim Foundation di New York, dove si è svolta la grande retrospettiva organizzata […]

Lo scorso anno si è celebrato in tutta Italia il centenario dalla sua nascita. Ora, con qualche mese di ritardo, lo festeggia anche la città di Dusseldorf che fino al 3 luglio ospita la mostra realizzata in cooperazione con la Solomon R. Guggenheim Foundation di New York, dove si è svolta la grande retrospettiva organizzata da Emily Braun con Megan Fontanella e Ylinka Barotto, assistente curatrice. Prima mostra negli Stati Uniti dedicata ad Alberto Burri e la più ampia mai concepita al mondo, con le sue settanta opere che raccontano in maniera retrospettiva il suo lavoro, oggi è on show in Germania al Museo K21. Il trauma della pittura, così si intitola, in una narrazione che dura una vita e che ha visto dopo i dolori della guerra e le sue paure un medico farsi artista visivo. Dopo il trauma, per l’appunto.

LE OPERE
La retrospettiva è integrata con le opere di quegli artisti che contribuiscono a delineare il respiro di un’epoca dell’arte, ma anche a stabilire una linea di successione con gli artisti dell’Arte Povera, ma anche di certa Pop statunitense, ad esempio, di cui Burri è ritenuto un precursore, da Jannis Kounellis a Cy Twombly e Robert Rauschenberg. Queste opere di proprietà della Kunstsammlung NRW non erano presenti nella mostra di New York e vogliono dare l’idea dell’ampio respiro e dell’influenza dell’opera dell’artista umbro, rappresentando anche la cifra individuale della mostra tedesca, realizzata anche grazie alla Fondazione dedicata al maestro a Città di Castello.
Sacchi, Cretti, Gobbi, Catrami, Muffe, Combustioni Plastiche, Ferri: tutta la produzione materica di Burri, nato nel 1915, è ben articolata e narrata in mostra fino alle realizzazioni più recenti e astratte che nell’Essiccatoio umbro si presentano in tutto il loro archetipico splendore, sono presenti nel percorso espositivo di Dusseldorf. Ecco tutte le foto della mostra.

-Santa Nastro

www.kunstsammlung.de

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.