Giuseppe Stampone al PortoFluviale, ecco le immagini dallo spazio all’Ostiense, la Wynwood romana. Dopo Mariangela Levita e Flavio Favelli, è lui il protagonista del progetto Skin Taste

Al ristorante, chez Giuseppe Stampone. Nell’area del Porto Fluviale, presso l’omonimo bistrot, nella Wynwood di Roma, in cui imperversano i graffiti di Blu, a Ostiense, torna il progetto Skin Taste, a cura di Adriana Rispoli, che nelle scorse edizioni ha invitato a partecipare Mariangela Levita e Flavio Favelli. Dopo un’interruzione di un anno, per il 2016 è […]

Al ristorante, chez Giuseppe Stampone. Nell’area del Porto Fluviale, presso l’omonimo bistrot, nella Wynwood di Roma, in cui imperversano i graffiti di Blu, a Ostiense, torna il progetto Skin Taste, a cura di Adriana Rispoli, che nelle scorse edizioni ha invitato a partecipare Mariangela Levita e Flavio Favelli. Dopo un’interruzione di un anno, per il 2016 è per Stampone l’invito a reinterpretare dal 1 marzo la “pelle del luogo”. Mentre Favelli aveva costruito una squadra di calcio impossibile, lavorando con l’iconografia delle figurine, la Levita aveva reinterpretato la facciata con le geometrie che caratterizzano da sempre il suo lavoro. Stampone, fedele a sé stesso, invece, recupera le immagini iconiche della cultura popolare e le ricolloca negli spazi deputati all’allestimento, con grandi manifesti campeggianti sulla facciata del PortoFluviale.
I loghi delle mayor cinematografiche, a soli due giorni dalla notte degli Oscar, da Paramount a Metro Goldwyn Mayer, da Warner Bros a Columbia, conosciuti e riconoscibili da chiunque vengono “rubati” dalla rete e dalla memoria e ridisegnati con le chine ormai classiche dell’artista. Ma a che pro? Nella Roma della Grande Bellezza, ormai diventata set cinematografico che riflette un passato antico riformulato da uno sguardo esterno, le immagini di Stampone, mentre i cinema chiudono e le vecchie glorie declinano, fungono – fino al 5 giugno – da ammonimento denunciando la decadenza della Capitale e del Paese da cartolina, imprimendolo metaforicamente nei suoi manifesti. Tutte le immagini nella fotogallery…

Santa Nastro

www.portofluviale.com

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.