Artisti urbanisti. Ecco come a Padova Gaetano Pesce ridisegna il percorso dalla Cappella degli Scrovegni alla Torre di Porta Molino

Ricerca scientifica e magnificenza dell’arte: due mondi così diversi che trovano il giusto compromesso nella “promenade” dell’architetto e designer Gaetano Pesce. Si tratta di un percorso lungo il fiume Bacchiglione nella città di Padova, pensato per collegare la celebre Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto, alla Torre di Porta Molino. Proprio la torre – alta […]

Ricerca scientifica e magnificenza dell’arte: due mondi così diversi che trovano il giusto compromesso nella “promenade” dell’architetto e designer Gaetano Pesce. Si tratta di un percorso lungo il fiume Bacchiglione nella città di Padova, pensato per collegare la celebre Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto, alla Torre di Porta Molino. Proprio la torre – alta quasi 26 metri, eretta in pietra e cotto nel XIII secolo – dalla quale si narra che Galileo vide i quattro satelliti di Giove, come ricorda la lapide dettata dall’epigrafista padovano Carlo Leoni: “da questa torre Galileo molta via de’ cieli svelò“. Tema nuova della passeggiata sarà proprio la curiosità, caratteristica che ha accomunato le personalità di Giotto e Galileo: caratteristica che verrà resa tramite enormi punti interrogativi disseminati lungo la pavimentazione.

SALVARE LA TORRE DI GALILEO DALL’INCURIA
L’ideazione di questo progetto nasce dalle condizioni di incuria in cui versa la torre che l’architetto, artista e designer spezzino così commenta: “Non è visitabile se non attraverso una stretta scala che conduce ad un primo grande salone abitato solamente da piccioni che hanno eletto quello spazio a gabinetto personale della zona (una vergogna)“. L’approvazione del progetto proposto dall’artista al Comune di Padova potrebbe quindi rappresentare un’occasione per arricchire il patrimonio culturale, territoriale, turistico ed economico della città: “In questo modo Padova potrebbe avere un’ulteriore attrazione mondiale e potremmo dare a questa città e al nostro Paese un beneficio di immagine ed economico straordinario. Ritengo necessaria la partecipazione attiva di soggetti pubblici e privati attivi sul territorio e/o sensibili alla promozione culturale della città”.

Siria Bottazzo, Maria Laura Fascetta

Questo articolo è anche un’esercitazione degli studenti del Corso di laurea magistrale in Arti, Patrimoni e Mercati dell’Università IULM

 

 

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