Madrid Updates: ecco la lista della spesa del Museo Reina Sofia ad Arco. 400mila euro per 19 opere: da Dominique Gonzalez-Foester ad Antoni Tapies

Arco 2016, tempo di bilanci. Tra i diversi acquirenti istituzionali, significative come sempre sono le scelte del Museo Reina Sofia: la più importante istituzione museale di Spagna nel settore ha acquisito ad Arco 19 opere di 10 artisti diversi, per una spesa totale di 400mila euro, di cui 250mila sovvenzionati dal Ministero di Cultura spagnolo. […]

Jean Luis Moraza - Éxtasis status, estatua

Arco 2016, tempo di bilanci. Tra i diversi acquirenti istituzionali, significative come sempre sono le scelte del Museo Reina Sofia: la più importante istituzione museale di Spagna nel settore ha acquisito ad Arco 19 opere di 10 artisti diversi, per una spesa totale di 400mila euro, di cui 250mila sovvenzionati dal Ministero di Cultura spagnolo. Le acquisizioni riflettono però inevitabilmente i gusti e le preferenze dell’attuale direttore Manuel Borja-Villel, che non a caso ha scelto due opere del catalano Ignasi Abbalí, del quale è attualmente in corso una mostra al Reina Sofia, e il breve film Atomic Park di Dominique Gonzalez-Foester, l’artista francese che l’anno scorso riempì di sedie a dondolo il Palacio de Cristal, sede esterna del Reina Sofia nel Parque del Retiro.

UN ACQUERELLO DI ANTONI TAPIES DATATO 1951
Borja Villel e il suo board di commissari non si sono spinti però oltre gli anni Sessanta, in quanto a nascita degli artisti, preferendo alla generazione degli anni Settanta e Ottanta forse figure consolidate come l’americana Dorothy Iannone (che lavora soprattutto sul tema della sessualità femminile), la brasiliana Anna Bella Gerger, con la sua serie di cartoline, entrambe classe 1933, e il grande Antoni Tapies, artista spagnolo scomparso quattro anni fa, del quale il museo ha comprato un piccolo delicato acquerello datato 1951 (“Homes i Cavalls”). Nell’ambito della video arte, il Reina ha acquistato “La lotteria del mare”, film di 170 minuti realizzato nel 2006 dall’americano Allan Sekula, scomparso nel 2013, e un’opera filmica di María Ruido, artista multidisciplinare, ricercatrice e produttrice culturale attiva tra Madrid e Barcellona. Da segnalare, infine, un’installazione di Jean Luis Moraza (classe 1960), una serie di lavori fotografici sul tema storico di Carlo V di Jorge Ribalta e un collage di Joan Rabascal, classe 1965, il più “giovane” insieme a María Ruido (nata nel 1967) tra i dieci prescelti per arricchire le collezioni del grande museo spagnolo.

– Federica Lonati

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Federica Lonati
Federica Lonati (Milano, 1967), giornalista professionista italiana, dal 2005 vive a Madrid. Diploma al Liceo Classico di Varese e laurea in Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Milano, si è formata professionalmente alla Prealpina, quotidiano di Varese, scrivendo di cronaca, ma anche di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 al 2005 ha lavorato nella redazione di Lombardia Oggi, supplemento settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero della stessa Prealpina, occupandosi delle pagine di arte, moda e classica. Dalla Spagna ha scritto articoli per Libero, Qui Touring, Corriere del Ticino e Sole 24 ore. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con Agrisole, supplemento settimanale del Sole 24 ore, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola. Oggi scrive articoli, interviste e reportage raccontando la Spagna contemporanea, la sua cultura e il suo mondo artistico. Come freelance, oltre all’impegno costante con Artribune (iniziato nel 2014), collabora con testate come Bell’Europa e Bell’Italia, Il Gambero Rosso, Interni e D di Repubblica.