Fedez censurato? Il Ministero punta il dito contro la copertina del suo ultimo disco. Che cita la street art. L’accusa? È “contraria all’ordine pubblico e al buon costume”

Uno pseudo unicorno dalle chiome multicolor, un poliziotto in tenuta antisommossa che lo cavalca con fare intimidatorio, Fedez che vomita un arcobaleno: abbonda di rimandi e citazioni dalla street art (primo su tutti Banksy), la copertina di Pop-hoolista, l’ultimo lavoro discografico del rapper italiano più beneamato degli ultimi tempi. E come per ogni graffito che […]

La copertina di Fedez al centro delle polemiche

Uno pseudo unicorno dalle chiome multicolor, un poliziotto in tenuta antisommossa che lo cavalca con fare intimidatorio, Fedez che vomita un arcobaleno: abbonda di rimandi e citazioni dalla street art (primo su tutti Banksy), la copertina di Pop-hoolista, l’ultimo lavoro discografico del rapper italiano più beneamato degli ultimi tempi. E come per ogni graffito che si rispetti, anche in questo caso i poteri forti non hanno gradito. Così, il Ministero dello Sviluppo Economico – per la precisione, la Direzione generale per la lotta alla contraffazione, Ufficio italiano brevetti e marchi, al quale Fedez ha richiesto, tempo addietro, la registrazione del brand Pop-hoolista – ha notificato all’avvocato del cantante che la cover del suo disco è “contraria all’ordine pubblico e al buon costume”. 
Lo fa sapere lo stesso rapper in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook: “Un’azione – scrive Fedez – che, a esser buoni, ha il sapore dell’ottusità retrograda e, a voler essere maliziosi, puzza di censura”. La risposta dai piani alti non si è fatta aspettare: “Nessuna censura da parte del Ministero all’ultimo album del cantante Fedez. Il Ministero non ha ovviamente alcuna competenza sugli album musicali. Il problema si è posto perché per la prima volta un cantante ha chiesto di registrare un marchio con il nome dello stesso album. I contenuti del marchio, e in particolare l’immagine di un poliziotto che sembra picchiare un personaggio che sta vomitando, sono sembrati all’ufficio italiano dei marchi e dei brevetti come non rispondenti alla normativa che regola la tutela dei brand”. 
Fedez avrà da ora 2 mesi di tempo – prorogabili sino a 6 – per ripresentare la domanda di tutela del marchio. “Nel frattempo ovviamente – fanno sapere dal Ministero – il suo album potrà tranquillamente circolare ed essere venduto”. 

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.