Arte in azienda, la specialità della Fondazione Ermanno Casoli. Ecco le immagini di The Whishful Map, opera corale di Pietro Ruffo realizzata a Roma con il gruppo Angelini

Uscita mattiniera a Santa Palomba, vicino Roma. Ci si va per vedere i risultati di un singolare progetto formativo, curato da Marcello Smarrelli per la Fondazione Ermanno Casoli e ideato da Piero Tucci per la società Angelini. I dipendenti del gruppo farmaceutico ACRAF sono stati coinvolti nella costruzione di una grande opera d’arte partecipata di […]

Uscita mattiniera a Santa Palomba, vicino Roma. Ci si va per vedere i risultati di un singolare progetto formativo, curato da Marcello Smarrelli per la Fondazione Ermanno Casoli e ideato da Piero Tucci per la società Angelini. I dipendenti del gruppo farmaceutico ACRAF sono stati coinvolti nella costruzione di una grande opera d’arte partecipata di Pietro Ruffo, durante un workshop all’interno degli spazi del Lanificio Luciani. The Whishful Map – questo il titolo – è un enorme planisfero di 250×600 cm ottenuto componendo 20 disegni tridimensionali su carta, realizzati in maniera corale dai 60 dipendenti sotto la guida Ruffo. Ciascuno racconta l’esperienza vissuta durante il workshop e insieme comunicano i valori culturali e la presenza dell’azienda nel mondo.
Come ha spiegato Tucci “la metafora dell’arte, come metodologia didattica, è stata scelta perché ritenuta originale e innovativa per un segmento di popolazione aziendale ad elevata competenza professionale. Ci piace inoltre l’idea di sostenere in questo modo la produzione artistica contemporanea, dando un contributo a un potente motore di sviluppo e di cambiamento”. Vi mostriamo alcune foto del workshop al Lanificio, della presentazione nella sede della Angelini a Santa Palomba, e infine qualche scatto della visita allo studio di Ruffo dentro gli spazi del Pastificio Cerere nel quartiere San Lorenzo a Roma…

Emilia Giorgi

 

 

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Emilia Giorgi
Emilia Giorgi (Roma, 1977) è critica e curatrice di arti visive e architettura contemporanee. Dal 2002 al 2009 collabora con il MiBACT, tra le altre attività alla definizione del programma culturale del museo MAXXI di Roma, dove poi lavora dal 2010 al 2012. Come curatrice indipendente ha collaborato tra gli altri con La Triennale di Milano, la Fondazione Feltrinelli, il Centro Pecci di Prato, l’Istituto Centrale per la Grafica, la Fondazione VOLUME!, la Fondazione Pastificio Cerere (Roma). Nel 2015 cura la sezione Cut and Paste del Padiglione Italiano (diretto da Cino Zucchi) della Biennale di Architettura di Venezia. Autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, scrive per le principali testate italiane, come Il Manifesto, Artribune, Flash Art, Domus, Abitare, Icon Design. Il suo libro più recente è "Giorni come stanze. Riappropriarsi della città" (Libria, 2020). Fa parte del direttivo dell’IN/ARCH Lazio.