Ecco il video e le immagini dell’esecuzione del brano musicale più lungo della storia. A Firenze, per il festival Sonic Somatic: dove per la prima volta l’ha fatto una donna

Una partitura di 152 note disposte in cinque pentagrammi, ripetute 840 volte: le ha suonate ad una ad una Alessandria Di Nardo (Canada, 1989), concertista, docente di pianoforte e, ad oggi, unica donna al mondo ad essersi esibita in Vexations, brano musicale noto anche al grande pubblico come “il più lungo della storia”. Per una […]

Alessandra di Nardo esegue Vexations di Erik Satie, al festival Sonic Somatic di Firenze

Una partitura di 152 note disposte in cinque pentagrammi, ripetute 840 volte: le ha suonate ad una ad una Alessandria Di Nardo (Canada, 1989), concertista, docente di pianoforte e, ad oggi, unica donna al mondo ad essersi esibita in Vexations, brano musicale noto anche al grande pubblico come “il più lungo della storia”. Per una durata dell’esecuzione che varia, secondo gli interpreti, dalle 9 alle oltre 24 ore. Un’impronta dunque fortemente femminile per la tre giorni fiorentina di Sonic Somatic, con la replica della memorabile performance con cui, a New York nel 1963, John Cage si misurò, per la prima volta assoluta, eseguendo integralmente la composizione di Erik Satie risalente al 1893.

Di Nardo, solista, solista con orchestra e musicista da camera con l’attivo concerti e festival in tutta Europa, si è confrontata con uno degli spazi simbolo del centro storico fiorentino, il cortile di Palazzo Strozzi. Un luogo, per sua natura, aperto sulla città e alla cittadinanza, ma proprio per questo costantemente sottoposto, durante tutto l’arco della giornata, al passaggio di decine di persone, un pubblico eterogeneo, del quale i visitatori delle mostre in programma rappresentano solo una percentuale. Anche per questo la prova della Di Nardo va segnalata per l’intensa resistenza, mentale e fisica, cui si unisce la capacità di intercettare e “rapire” anche quanti tendono a soffermarsi poco sull’ascolto della musica dal vivo.

Valentina Silvestrini

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.