Giovanni Carlo Federico Villa è il nuovo direttore di Palazzo Chiericati di Vicenza. Entro il 2015 il museo nell’edificio palladiano raddoppierà gli spazi espositivi

È il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci ad annunciare la nomina del professor Giovanni Carlo Federico Villa alla direzione scientifica della Pinacoteca di Palazzo Chiericati di Vicenza, primo museo cittadino e sede storica della pinacoteca ospitata all’interno di uno dei massimi esempi di architettura palladiana, che sorge a pochi metri dal Teatro Olimpico. […]

È il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci ad annunciare la nomina del professor Giovanni Carlo Federico Villa alla direzione scientifica della Pinacoteca di Palazzo Chiericati di Vicenza, primo museo cittadino e sede storica della pinacoteca ospitata all’interno di uno dei massimi esempi di architettura palladiana, che sorge a pochi metri dal Teatro Olimpico. Docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Bergamo, Villa è esperto in pittura veneta e già consigliere del Presidente della Repubblica per le Scuderie del Quirinale; il legame con la città berica risale a 15 anni fa, quando divenne curatore dei primi volumi dell’imponente catalogo scientifico del museo.
L’incarico è stato possibile, come peraltro i recenti lavori di ampliamento e riallestimento della pinacoteca, grazie a una collaborazione con la Fondazione Giuseppe Roi e dalla volontà del suo presidente, Gianni Zonin. Questa, costituita per lascito testamentario del marchese Roi, ha tra le sue finalità proprio la valorizzazione degli spazi museali e ha trovato in Palazzo Chiericati un ambiente dove poter investire risorse ed energie per renderlo, finalmente, una punta di diamante nel tessuto culturale cittadino. Ma, come tiene a sottolineare Bulgarini d’Elci, la Fondazione non avrà un semplice ruolo di sponsor: mediante una sinergia pubblico-privato sarà tenuta a una collaborazione effettiva – fino ad arrivare a una partecipazione nella gestione vera e propria – al progetto che si sta per completare, dopo tutto quello che è già stato fatto: vale a dire la riapertura dell’ala palladiana (avvenuto nel dicembre 2013), il riordino del gabinetto di disegni, l’utilizzo degli interrati, già da qualche tempo divenuti luogo suggestivo destinato all’arte contemporanea (ricordiamo la splendida mostra di Nicola Samorì).
Al nuovo direttore per prima cosa spetterà il completamento dell’ala Novecentesca, il cui restauro dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, in base a un progetto firmato dall’architetto Emilio Alberti e dal professor Mauro Zocchetta. E le spese dei tre professionisti, per tutta la durata della convenzione annuale, saranno a carico della Fondazione Roi, che per l’intero complesso di interventi ha stanziato una somma che sfiora i 320mila euro. Questa nuova ala ripercorrerà le vicende di Vicenza pre-palladiana, per poi costruire un percorso cronologico con opere che spaziano dal Due-Trecento, proseguendo con tutto il Rinascimento vicentino (senza dimenticare la Crocifissione di Hans Memling) fino ad arrivare a Bassano e Tintoretto, sezioni che si ricongiungeranno con la già visitabile ala palladiana.

– Marta Santacatterina

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.