La pittura ha ancora qualcosa da dire. Nella mostra firmata Bonami alla GAM di Milano. Con oltre cento dipinti della corporate collection della UBS

Alla GAM di Milano, Francesco Bonami orchestra l’imponente mostra Don’t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection. In esposizione, oltre cento tra i maggiori capolavori provenienti dalla collezione aziendale dell’istituto bancario svizzero, con cui la galleria ha avviato una partnership triennale. E un monito che ricorda la scritta nei rissosi saloon del Vecchio Western, […]

Dont' Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection

Alla GAM di Milano, Francesco Bonami orchestra l’imponente mostra Don’t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection. In esposizione, oltre cento tra i maggiori capolavori provenienti dalla collezione aziendale dell’istituto bancario svizzero, con cui la galleria ha avviato una partnership triennale. E un monito che ricorda la scritta nei rissosi saloon del Vecchio Western, “non sparate al pittore”, che è un invito, nel trambusto di oggi, a fermarsi ad ascoltare cosa la pittura ha, ancora, da dire.
Novantuno artisti internazionali – tra Basquiat, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Katharina Grosse, Damien Hirst e Gerhard Richter – e dipinti che attraversano la storia dell’arte dagli anni Sessanta ad oggi, passando dal paesaggio al ritratto, dalla figura umana all’astrazione. La pittura è protagonista unica, anche nella fotografia – la sola – che apre la mostra. Uno scatto di Thomas Struth del 1989, in cui è immortalato un gruppetto di visitatori della National Gallery di Londra di fronte ad un dipinto rinascimentale. Un’opera  dentro l’opera, un museo dentro il museo. La sovrapposizione di livelli visivi si rintraccia anche nel restante percorso espositivo: nelle eleganti sale della Galleria d’arte Moderna, tele di ogni dimensione sono allestite a formare una contemporanea quadreria ottocentesca. Sullo sfondo, una carta da parati che riproduce le sale della GAM come si presentano quando ospitano la collezione permanente del museo.
La mostra è parte dei tanti appuntamenti del programma di ExpoinCittà e sarà visitabile sino al 4 ottobre. Nella nostra ampia photogallery, potete iniziare a farvi un’idea…

Marta Pettinau

Don’t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection
Sino al 4 ottobre
GAM – Galleria d’Arte Moderna, Villa Reale, Via Palestro 16, Milano

 

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.