Il declino del MUSMA di Matera. Museo fermo, gli artisti ritirano le opere, se ne va l’ideatore e direttore Giuseppe Appella

Il MUSMA, museo della scultura contemporanea di Matera, si sta svuotando. Basti pensare – ma l’elenco è notevolmente più lungo – che Fabio Sargentini ha chiesto la restituzione dei suoi Leoncillo e che tutti gli artisti, in primis Jannis Kounellis e Guido Strazza, si sono mobilitati per far valere le proprie ragioni. Il problema è […]

Il MUSMA, museo della scultura contemporanea di Matera, si sta svuotando. Basti pensare – ma l’elenco è notevolmente più lungo – che Fabio Sargentini ha chiesto la restituzione dei suoi Leoncillo e che tutti gli artisti, in primis Jannis Kounellis e Guido Strazza, si sono mobilitati per far valere le proprie ragioni. Il problema è da rintracciare nell’assenza – ormai da qualche mese – di una direzione e del comitato scientifico dell’istituzione museale (cancellati da un giorno all’altro dal sito internet): motivo per cui gli artisti non si sentono più tutelati e non intendono confermare la loro vicinanza.
La contrapposizione netta tra la Fondazione Zetema, proprietaria del museo, e lo storico dell’arte Giuseppe Appella, ideatore e ormai ex direttore del MUSMA, a cui si devono le donazioni e l’intensa attività espositiva di questi anni, ha comportato la fine di una straordinaria stagione che ha consentito al capoluogo lucano di dotarsi, gratuitamente, di una collezione di pregio. Una situazione ancor più assurda se si considera che solo pochi mesi fa Matera ha ottenuto il titolo di capitale europea della cultura 2019.

Lorenzo Madaro

www.musma.it

 

 

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.