Uber per i monumenti. Il Tribunale blocca Uber Pop ma in tutta risposta la app californiana lancia Uber Tour a Roma. Ecco di cosa si tratta

Non si dà per vinta Uber sul mercato italiano. Il blocco di Uber Pop, nelle pastoie di un paese affezionato difensore, fino all’autolesionismo, delle proprie lobby e arretratezze, non impedisce alla mega azienda californiania (ormai valutata qualcosa come 50 miliardi di dollari, e non ci siamo sbagliati a scrivere) di continuare a investire e proporre. […]

Non si dà per vinta Uber sul mercato italiano. Il blocco di Uber Pop, nelle pastoie di un paese affezionato difensore, fino all’autolesionismo, delle proprie lobby e arretratezze, non impedisce alla mega azienda californiania (ormai valutata qualcosa come 50 miliardi di dollari, e non ci siamo sbagliati a scrivere) di continuare a investire e proporre. La novità, apparsa da qualche giorno agli utilizzatori che aprono la app sul territorio della Capitale, si chiama Uber Tour e consiste in un servizio che, con una spesa di 120 euro, permette fino a sei persone di fruire di una passeggiata di 2 ore in un van attraverso 5 tra le attrazioni monumentali più imperdibili della città.
Il consiglio è sempre quello di scoprirsi le nostre città d’arte a piedi, beninteso, anche perché l’affollamento di pulmini, van e furgoncini nelle aree artistiche è tutto fuorché gradevole, tuttavia non possiamo non notare con favore l’attivismo di Uber ora, seppur indirettamente, pure nell’ambito dei beni culturali e del turismo d’arte.

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