Coca-Cola da antologia. Per il centenario l’High Museum di Atlanta mette in mostra l’arte ispirata dalla celebre bottiglia: ecco le immagini

“Dovrebbe poter essere riconosciuta anche a occhi chiusi, o se vista rotta per terra”. Nacque così, grazie ad una geniale intuizione di marketing ante litteram, la bottiglia della Coca-Cola. Che proprio grazie all’iconicità delle sue curve sinuose e alla sua punta di verde traghettò una bevanda già vecchia di trent’anni in un vettore potentissimo per […]

Dovrebbe poter essere riconosciuta anche a occhi chiusi, o se vista rotta per terra”. Nacque così, grazie ad una geniale intuizione di marketing ante litteram, la bottiglia della Coca-Cola. Che proprio grazie all’iconicità delle sue curve sinuose e alla sua punta di verde traghettò una bevanda già vecchia di trent’anni in un vettore potentissimo per la cultura popolare americana del XX secolo. Nell’anno del suo centenario, l’High Museum di Atlanta ne celebra la storia con la mostra The Coca-Cola Bottle: An American Icon at 100, che presenta disegni e prototipi che illustrano il concept e lo sviluppo della bottiglia originaria, esito di un concorso vinto da Root Glass Company.
A questi si aggiungono i lavori dei fotografi (Evans, Berenice Abbott, Imogen Cunningham, Alfred Eisenstaedt, Clarence John Laughlin, Helen Levitt, Abelardo Morell, Peter Sekaer, Ben Shahn e Marion Post Wolcot) e degli artisti che l’hanno immortalata, capofila Andy Warhol con 15 lavori tra dipinti, collage, fotografie e video. Ma non c’è spazio solo per la nostalgia: se nel 2012 Coca-Cola Company ha ingaggiato lo studio più prolifico e gettonato del design contemporaneo, il giapponese Nendo capitanato da Oki Sato, per dare vita ad una nuova collezione di bicchieri, oggi sceglie la strada della stampa 3d per un’installazione nella lobby del museo firmata da Conran and Partners. Nella gallery, immagini della mostra…

– Giulia Zappa

 

 

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Giulia Zappa
Laureata in comunicazione all’Università di Bologna con una tesi in semiotica su Droog Design, si specializza in multimedia content design e design management a Firenze e New York. Da oltre dieci anni lavora come design&communication strategist, occupandosi di progetti a cavallo tra comunicazione e prodotto. Ha insegnato Comunicazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Roma. È consulente per programmi internazionali di design per lo sviluppo. Giornalista pubblicista, per Artribune è responsabile editoriale delle pagine dedicate al design.