Chi vuole aiutare Piero della Francesca? La Fondazione Magnani di Reggio Emilia si affida al crowdfunding per la grande mostra primaverile sull’opera teorica e grafica dell’artista

I fondi non bastano mai? I costi delle mostre sono sempre dilatati e difficilmente sostenibili? La Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia prova la strada del crowdfunding per un progetto ambizioso, che porterà nella piccola – ma attivissima – città emiliana tutta l’opera teorica e grafica di Piero della Francesca. “Anche io sto con Piero” […]

I fondi non bastano mai? I costi delle mostre sono sempre dilatati e difficilmente sostenibili? La Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia prova la strada del crowdfunding per un progetto ambizioso, che porterà nella piccola – ma attivissima – città emiliana tutta l’opera teorica e grafica di Piero della Francesca. “Anche io sto con Piero” è una raccolta fondi pubblica che ha come scopo finale quello di riunire assieme tutti i codici esistenti del trattato De prospectiva pingendi, oggi sparsi nelle biblioteche dell’intera Europa (a Bordeaux, Londra, Milano, Parigi, Parma), esponendoli in una grande mostra dedicata a Piero della Francesca a fianco dell’esemplare conservato alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.
Come ogni crowdfunding che si rispetti, anche in questo caso sono previsti dei benefit per chi si impegna a versare le quote: da un sincero “grazie” a un aperitivo riservato con visita guidata gratuita, a porte chiuse, alla mostra, ognuno potrà scegliere come sostenere il progetto e come sentirsi in qualche modo “vicino” all’artista del Rinascimento. Il quale, si sa, non fu solo pittore ma anche raffinato matematico e maestro di prospettiva.
Oltre all’opera grafica, la mostra Piero Della Francesca. Il disegno tra arte e scienza che inaugurerà il 14 marzo, esporrà l’affresco staccato del San Ludovico da Tolosa proveniente dal Museo di Sansepolcro oltre a dipinti e sculture che daranno vita alla ricostruzione del contesto storico in cui si colloca la ricerca dell’artista, con opere di suoi contemporanei (da Ercole de’ Roberti a Giovanni Bellini, da Albrecht Dürer ad Antonio da Sangallo il Giovane). Si annunciano inoltre modelli tridimensionali ricavati dai disegni di Piero, installazioni multimediali e didattiche, app sulla celebre Città ideale di Urbino e la possibilità di riscoprire le antiche tarsie lignee del coro della chiesa di San Prospero (anch’esse realizzate in prospettiva pierfrancescana, of course).
La campagna di crowdfunding, accessibile al sito che trovate sotto, si concluderà il 7 febbraio.

http://www.eppela.com/ita/projects/1915/piero-della-francesca

Marta Santacatterina

 

 

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.