Tania Bruguera arrestata a Cuba? La polizia sarebbe intervenuta per bloccare la performance collettiva non autorizzata promossa dall’artista in Plaza de la Revolucion all’Avana

Ogni svolta epocale ha sempre bisogno di periodi di assestamento, di metabolizzazione, di ridefinizione. E succede che da Cuba, protagonista in queste settimane di qualcosa di certamente storico come il riavvicinamento con gli Stati Uniti, dopo giorni di notizie positive ne arrivino anche di negative, allarmanti. Capaci di ripiombare in poche ore il clima a […]

Tania Bruguera - photo Yali Romagonza

Ogni svolta epocale ha sempre bisogno di periodi di assestamento, di metabolizzazione, di ridefinizione. E succede che da Cuba, protagonista in queste settimane di qualcosa di certamente storico come il riavvicinamento con gli Stati Uniti, dopo giorni di notizie positive ne arrivino anche di negative, allarmanti. Capaci di ripiombare in poche ore il clima a quello buio della dittatura, della repressione, della guerra fredda. E il simbolo rischia stavolta di diventare un’artista, una delle artiste da sempre portavoce delle istanze libertarie cubane: ovvero Tania Bruguera. Da notizie che filtrano per ora solo su fonti non ufficiali, blog, twitter, l’artista – da sempre molto legata all’Italia – sarebbe in stato di fermo di polizia nella sua abitazione: provvedimento deciso per impedire la performance collettiva da lei promossa nel luogo simbolo della dittatura, teatro dei discorsi di Fidel Castro, la Plaza de la Revolucion dell’Avana.
Una sorta di improvvisato Pecha Kucha, con il quale la Bruguera invitava i cubani a dire la propria per un minuto davanti al microfono: cosa pensano del disgelo con gli USA, quali cambiamenti vorrebbero, come vedono la Cuba del futuro. L’artista si era subito mobilitata, alla notizia del dialogo riaperto fra Obama e Raul Castro: convocando una conferenza a Venezia, recapitando una richiesta a Papa Francesco, scrivendo direttamente al fratello di Fidel Castro, ora alla guida del Paese. Poi era improvvisamente partita per Cuba. Ora le contrastanti notizie parlano di una casa di Tania Bruguera piantonata da tre poliziotti che le impedirebbero illegalmente di uscire di casa: il telefono sarebbe isolato, e la sorella dell’artista, che vive in Italia, dichiara di non saper nulla della sua sorte. Diversi attivisti sarebbero stati arrestati al momento di lasciare le loro case per andare a Plaza de la Revolución. Fra questi il giornalista indipendente Eliecer Avila, caricato da una pattuglia della polizia assieme al blogger Reinaldo Escobar e alla moglie del dissidente Yoani Sanchez.
Tania Bruguera è una delle artiste più significative dell’arte contemporanea latinoamericana”, dichiara ad Artribune Antonio Arévalo, noto critico d’arte e curatore cileno, “sarebbe davvero deleterio, in questa ‘nuova fase che si prospetta’, agire repressivamente. Vogliamo sapere dove si trova e come sta Tania Bruguera”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.