La “casa fantasma” di Lawrence Carrol a Bologna. Al MAMbo l’antologica con trent’anni di opere, ecco le immagini in anteprima…

Una mostra che celebra un grande artista e al contempo si inserisce in un percorso che il museo ha inziato sin dalla sua nuova apertura nella sede attuale. Ci tiene a sottolinearlo Gianfranco Maraniello che inquadra l’opera dell’artista di origine australiana in un percorso d’indagine sull’opera d’arte e sul suo statuto. Una ricerca “fantasmatica” che […]

Una mostra che celebra un grande artista e al contempo si inserisce in un percorso che il museo ha inziato sin dalla sua nuova apertura nella sede attuale. Ci tiene a sottolinearlo Gianfranco Maraniello che inquadra l’opera dell’artista di origine australiana in un percorso d’indagine sull’opera d’arte e sul suo statuto. Una ricerca “fantasmatica” che più volte è stata letta alla luce dei materiali scelti e dell’importanza del supporto utilizzato e che, in questa occasione, porta il tempo di realizzazione al centro della riflessione. A partire dall’impianto volutamente non cronologico che offre la possibilità di affiancare opere storiche e produzioni recenti. Lawrence Carrol a proposito ricorda: “l’artista dipinge momenti, lo fa in un preciso istante, non sapendo dove lo porterà il suo operato”. Si dice soddisfatto dell’esposizione bolognese perché è riuscito a creare un senso di permanenza per le opere, una dimensione abitativa proprio come accadde per l’opera Untitled (1990) – immagine guida della mostra – nata in un angolo del suo studio a New York. In anteprima un galleria di immagini dell’allestimento…

– Claudio Musso

Inaugurazione: giovedì 11 dicembre 2014 – ore 18
Lawrence Carrol – Ghost House
A cura di Gianfranco Maraniello
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni, 14
www.mambo-bologna.org

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).