Chi vuol fare il direttore del Mart? Niente bando per trovare il successore di Cristiana Collu: ci pensa la società di head hunting GEA Spa

La richiesta è diretta e molto sintetica, “teutonica”, si potrebbe dire, con riferimento all’area geografica: “Gli interessati possono sottoporre le proprie candidature entro il 31/12/2014”. Già, si è parlato molto dei bandi, che sono partiti in contemporanea e procedono pressochè in parallelo, per ricercare un direttore per il nuovo format dei Musei Civici di Roma […]

Il Mart, a Rovereto

La richiesta è diretta e molto sintetica, “teutonica”, si potrebbe dire, con riferimento all’area geografica: “Gli interessati possono sottoporre le proprie candidature entro il 31/12/2014”. Già, si è parlato molto dei bandi, che sono partiti in contemporanea e procedono pressochè in parallelo, per ricercare un direttore per il nuovo format dei Musei Civici di Roma – occhio, la scadenza è il 16 dicembre – e per la nuova veste unificata di Castello di Rivoli e GAM a Torino, un primo abbozzo della futura superfondazione (qui la scadenza è fissata al 14 gennaio 2015). E forse è passato un po’ in secondo piano il fatto che un’altra importante poltrona museale italiana sta per liberarsi: quella del Mart, dopo il clamoroso annuncio di Cristiana Collu circa la sua determinazione a non accettare un rinnovo dell’incarico, qualora le fosse stato proposto. Qui però il museo pare aver imboccato una via diversa: non un bando di evidenza pubblica, ma una richiesta di disponibilità per il ruolo, da sottoporre al vaglio di una società specializzata in head hunting. E la ricognizione della figura del futuro direttore è stata affidata al soggetto leader nel Paese, la milanese GEA S.p.A., un colosso con clienti a 360 gradi, che spaziano da Barilla a COOP, da Unieuro a Gucci, per fare qualche esempio. Nessuna prescrizione, dunque, per questa che potrebbe essere soltanto una prima fase della ricerca: solo informazioni da inviare ai recapiti che trovate in calce…

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Tel. 02/62023239

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.