Alice nel Paese della pittura rinascimentale. Un libro interattivo reinterpreta il classico di Lewis Carroll con l’aiuto dell’arte

Gli esperimenti di letteratura multimediale sono ormai numerosi: audiolibri, e-book e app per smartphone e tablet. L’applicazione The Alice App, però, disegnata da Emmanuel Paletz, spicca per eleganza ed originalità. Particolarmente azzeccata e intrigante l’idea di illustrare il capolavoro di Lewis Carroll attraverso una serie di collage digitali che pescano a piene mani nel repertorio della pittura rinascimentale italiana […]

Gli esperimenti di letteratura multimediale sono ormai numerosi: audiolibri, e-book e app per smartphone e tablet. L’applicazione The Alice App, però, disegnata da Emmanuel Paletz, spicca per eleganza ed originalità. Particolarmente azzeccata e intrigante l’idea di illustrare il capolavoro di Lewis Carroll attraverso una serie di collage digitali che pescano a piene mani nel repertorio della pittura rinascimentale italiana ed europea. Qualche nome? Jan van EyckLeonardo da VinciHans HolbeinSandro Botticelli,Pieter BrueghelHieronymus Bosch e, naturalmente, Quentin Massys.

Personaggi come Giovanni Arnolfini e la Duchessa brutta prestano il volto ai fantastici protagonisti del romanzo di Carroll, come la Duchessa e il Cappellaio Matto, inseriti i paesaggi bucolici, cappelle affrescate e lussureggianti giardini. Ad arricchire l’esperienza c’è poi la voce narrante, che legge il testo con un appropriato accento british e dota ogni personaggio della sua particolare cadenza. Infine, per i più piccoli, non mancano giochi, indovinelli e tante possibilità di interagire con le illustrazioni, che si muovono e cambiano sotto agli occhi del lettore. La app, al momento disponibile solo in lingua inglese, è compatibile con dispositivi Apple e Android e costa 4.99 dollari.

– Valentina Tanni

www.thealiceapp.com

 

 

 

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).