Margherita Moscardini e Andrea Nacciarriti vincono il Premio New York 2015. Per loro una residenza di quattro mesi nella Grande Mela, e una mostra finale alla Galleria ISCP

Sul sito dall’Istituto Italiano di Cultura campeggia un’informazione chiara pur se quanto mai scarna. New York Prize 2014-2015 winners, seguita dai due attesi nomi. Nulla altro. Nomi? Sì, quelli di Margherita Moscardini e Andrea Nacciarriti: sono loro i vincitori della dodicesima edizione del Premio New York, forse il miglior trampolino di lancio per gli artisti […]

Andrea Chiesi - veduta dell'installazione presso l'Istituto Italiano di Cultura, New York 2014
Andrea Chiesi - veduta dell'installazione presso l'Istituto Italiano di Cultura, New York 2014

Sul sito dall’Istituto Italiano di Cultura campeggia un’informazione chiara pur se quanto mai scarna. New York Prize 2014-2015 winners, seguita dai due attesi nomi. Nulla altro. Nomi? Sì, quelli di Margherita Moscardini e Andrea Nacciarriti: sono loro i vincitori della dodicesima edizione del Premio New York, forse il miglior trampolino di lancio per gli artisti emergenti nostrani, assegnato dall’Istituto di Cultura e dalla Italian Academy for Advanced Studies della Columbia University.
Per contestualizzare la notizia, basta ricorrere al bando: ai vincitori viene offerta la possibilità di trascorrere un periodo di quattro mesi nella Grande Mela, al fine di sviluppare le proprie capacità creative a contatto con l’ambiente culturale ed artistico degli Stati Uniti e in particolare di New York. Gli artisti prescelti “potranno partecipare alle attività culturali organizzate e assistere, come auditori, presso la Columbia University, previa autorizzazione dell’insegnante, a lezioni concernenti discipline quali la storia dell’arte, la teoria cinematografica, le arti visive e l’architettura”. Alla fine del soggiorno gli artisti organizzeranno una mostra delle loro opere presso la Galleria ISCP (International Studio & Curatorial Program) a Brooklyn, o presso altre Istituzioni a Manhattan.

www.iicnewyork.esteri.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.