Crowdfunding creativi, a Parma nasce BeCrowdy. Nuova piattaforma per raccolta fondi dal basso, primi progetti iscritti fra fotografia e canzone

Una nuova opportunità, un punto di incontro tra artisti, promoter culturali e fruitori, un canale alternativo alle logiche di finanziamento tradizionali, trasparente e meritocratico. In altre parole: una nuova piattaforma di crowdfunding. Il futuro, anzi sempre più spesso il presente, del fund raising. E da qualche giorno è online un nuovo progetto riservato esclusivamente all’art […]

Una nuova opportunità, un punto di incontro tra artisti, promoter culturali e fruitori, un canale alternativo alle logiche di finanziamento tradizionali, trasparente e meritocratico. In altre parole: una nuova piattaforma di crowdfunding. Il futuro, anzi sempre più spesso il presente, del fund raising. E da qualche giorno è online un nuovo progetto riservato esclusivamente all’art world: si chiama BeCrowdy, nasce a Parma, ed è una piattaforma reward-based dove presentare, promuovere e soprattutto raccogliere fondi per progetti inerenti ai campi delle arti visive e performative, della musica e dell’editoria.
Dopo aver vinto un bando per giovani idee imprenditoriali promosso dal Comune di Parma, la startup è ora pronta per scommettere su una nuova forma per dare slancio alla cultura e all’arte, partendo dal basso per crescere in linea con le nuove tendenze. Fra i primi progetti iscritti? Parma Dorme, una “mostra fotografica che racconterà le strade, gli edifici, i marciapiedi, la natura urbana di una città sorpresa nel sonno più profondo”, di Gianni Pezzani, e Trobàr, “un docufilm che si propone di raccogliere i pareri vari, divergenti, a volte opposti, dei protagonisti della canzone oggi”.

– Marta Santacatterina

www.becrowdy.com

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.