L’impossibile partita di Danilo Correale. Immagini e video di The Game, match di calcio a 3 porte andato in scena a Colle di Val d’Elsa

Un campo da calcio esagonale e una partita dove il punteggio viene calcolato in base ai goal subiti, con la creazione di alleanze strategiche ed imprevedibili tra le squadre, una cooperazione piuttosto che l’aggressività e conflittualità propria del calcio tradizionale. Il tutto ispirato all’invenzione del calcio a tre porte del pittore danese situazionista Asger Jorn […]

Danilo Correale, The Game, Colle di Val d’Elsa (foto Maurizio Esposito)

Un campo da calcio esagonale e una partita dove il punteggio viene calcolato in base ai goal subiti, con la creazione di alleanze strategiche ed imprevedibili tra le squadre, una cooperazione piuttosto che l’aggressività e conflittualità propria del calcio tradizionale. Il tutto ispirato all’invenzione del calcio a tre porte del pittore danese situazionista Asger Jorn (1914-1973). Si è svolta domenica 8 dicembre allo stadio comunale Gino Manni di Colle di Val d’Elsa, nel senese, The Game, fase conclusiva del progetto di Danilo Correale vincitore della XIV edizione del Premio Ermanno Casoli a cura di Marcello Smarrelli. Promosso dalla fondazione omonima, il progetto – che intende unire l’arte contemporanea con le dinamiche aziendali – ha visto Correale coinvolgere tre aziende della provincia senese, spostando il progetto, che usualmente si svolge nelle Marche dove ha sede la FEC, in terra di Siena, per sostenere la candidatura della stessa a Capitale Europea della Cultura 2019.
In questi mesi l’artista è stato a stretto contatto con i dipendenti di tre aziende storiche che hanno risposto all’open call, ed hanno formato le squadre composte ognuna da 9 dipendenti di ambo i sessi: la cristalleria ColleVilca con il nome di Real Cristal, la multinazionale metalmeccanica PR Industrial con i GladiaTori e – con gli Esuberanti 301 – Trigano, leader in Italia nel settore dell’autocaravan, che ha fornito anche il caravan dentro al quale si sono svolte le varie riunioni con le squadre per decidere le regole di gioco, gli stemmi, le divise e tutto quello che ruota intorno ad un a squadra di calcio, compresa l’organizzazione delle tifoserie. La partita si è svolta in 3 tempi da 20 minuti con 6 giocatori misti per ogni squadra arbitrati dall’artista Cristian Chironi, che ha seguito regole inventate ma anche improvvisate sul momento.
Dopo aver disputato i primi due tempi che hanno visto trionfare la squadra dei GladiaTori per il minor numero di goal subiti, è stato disputato un terzo tempo “creativo”, nel quale ognuna delle squadre ha lasciato libero spazio alla propria fantasia ed ha visto vincere il premio per la miglior interpretazione del terzo tempo al team degli Esuberanti 301, mentre alla Real Cristal è andato il premio per la miglior interpretazione del rapporto fra tifoseria e giocatori.

E adesso tocca ancora a Correale, che dal girato di questi mesi dovrà tirare fuori un film documentario sull’intero processo creativo di The Game, dagli incontri con i dipendenti, agli allenamenti alle riunioni fino alla partita finale. Il film sarà poi presentato in anteprima a Siena nel mese di marzo 2014 e verrà installato in maniera permanente nelle sedi delle 3 aziende coinvolte: nell’attesa, ecco immagini e video raccolti in una gelida domenica di dicembre…

– Valentina Grandini

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Valentina Grandini
Profilo: Valentina Grandini (Pietrasanta, 1978) è storica dell’arte, curatrice indipendente, art advisor, fotografa e organizzatrice di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea. Dal maggio 2011 collabora con Artribune. Dal 2008 svolge l’attività di art advisor collaborando con collezionisti privati alla creazione, all’incremento e alla gestione delle proprie collezioni, seguendo il lavoro di artisti italiani e stranieri, soprattutto delle ultime generazioni. Dal 2005 al 2008 ha lavorato per la Galleria Enrico Fornello di Prato e ha collaborato con istituzioni pubbliche e private creando progetti espositivi. Dal 2007 cura e progetta allestimenti artistici per alberghi, aziende e privati, con fotografie proprie ed opere d’arte contemporanea. Tra gli alberghi si ricordano l’Hilton Garden Inn, l’Hotel Brunelleschi, l’Hotel De La Ville ed il Demidoff Country Resort di Firenze, l’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore ed il Principe di Piemonte di Viareggio.