Giovani artisti e maestri di ieri. L’arte dell’interpretazione (o della ripetizione). Quattro mostre virtuali, per scoprire a chi si ispirano sedici artisti emergenti

Artisti che si ispirano ad altri artisti, opere che ricordano altre opere, nel gioco continuo dei riflessi e dei rimandi, delle citazioni e delle contaminazioni, degli eco e persino dei plagi. Perché se non esiste arte senza produzione di forme e di pensiero, non esistono né forme né pensiero senza storia: l’infinita successione di epoche, […]

Salvatore Arancio, An Active Volcanic Summit in The Valley of Stones, 2011 (photo-etching on paper) 55 x 42 cm - courtesy Federica Schiavo Gallery, Roma

Artisti che si ispirano ad altri artisti, opere che ricordano altre opere, nel gioco continuo dei riflessi e dei rimandi, delle citazioni e delle contaminazioni, degli eco e persino dei plagi. Perché se non esiste arte senza produzione di forme e di pensiero, non esistono né forme né pensiero senza storia: l’infinita successione di epoche, stili, intuizioni, tendenze, movimenti, spinge in avanti – tra eredità e rotture – il gioco dell’arte, con le sue pieghe nascoste, i sottotesti, le stratificazioni.
E se qualcuno bara, appropriandosi di intuizioni altrui, mentre qualcun altro inciampa per caso nella ripetizione (più o meno differente), c’è chi invece rende omaggio ai maestri a viso aperto, perseguendo oneste operazioni di saccheggio o di discreta ispirazione. Nel vuoto su cui si stende, come pratica necessaria, ogni operazione di riscrittura, il tempo si fa cosìfluido e circolare, leggibile ma non risolvibile nei molti passaggi, nei ritorni e nelle possibili sottrazioni.
Da queste riflessioni prende spunto Interpretation, un progetto ongoing pensato per coinvolgere gli artisti in un percorso attraverso il proprio processo creativo, tra passato, presente e futuro. Quattro edizioni in tutto, ospitate sul sito di Expanded View, ognuna dedicata a quattro artisti. La prima, in programma per il 16 dicembre 2013, svelerà maglie nascoste, retaggi e connessioni che animano il lavoro di Salvatore Arancio, James Clarkson, Jan Kiefer e Sean Townley. Piccole mostre virtuali, accostando immagini nuove, che portano con sé il riflesso di altre preesistenti. Collocando nello spazio immateriale del web – spazio di infinita condivisione e di eternizzazione – “quel lascito che si riscrive perpetuamente nel suo riapparire nel tempo”.

– Helga Marsala

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www.expandedview.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d’arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Roma (dove è stata anche responsabile dell’ufficio comunicazione). Collaboratrice da vent’anni anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo, fino al 2010, come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la testata culturale Artribune, dove ancora oggi lavora come editorialista, collaborando col team di direzione e operando come curatrice e project manager nel nuovo comparto aziendale Artribune Produzioni. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica, politica, costume, comunicazione, attualità e linguaggi creativi contemporanei. Presso Riso Museo d’Arte contemporanea della Sicilia è stata curatrice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti, prevalentemente presso spazi pubblici italiani, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. È stata membro di commissioni e giurie per premi/residenze d’ambito nazionale, riservati ad artisti. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.