La ricetta delle imprese di SchioDesignFestival: creatività, tecnologia, funzionalità, stile. Quando la provincia sfida la crisi, col design

“14 aziende + 14 designer senior + 14 designer junior = 14 prototipi”. È questa la formula di SchioDesignFestival, che per la sua quarta edizione si pone l’obiettivo di progettare “con stile”, cercando  un modo per dare impulso a un’auspicabile ripresa. Franco Poli, “designer di oggetti di lunga durata”, sottolinea come per produrre design di […]

Milonga, lampade di Isoplastic - design di Stefano marcante + Giovanni Busin (senior) e Marco Barbiero (junior) - SchioDesignFestival 2012

“14 aziende + 14 designer senior + 14 designer junior = 14 prototipi”. È questa la formula di SchioDesignFestival, che per la sua quarta edizione si pone l’obiettivo di progettare “con stile”, cercando  un modo per dare impulso a un’auspicabile ripresa.
Franco Poli, “designer di oggetti di lunga durata”, sottolinea come per produrre design di qualità ci sia bisogno non solo della libertà di interpretare i modelli, ma anche di una cultura tecnica aggiornata e di persone che vogliano individuare un linguaggio formale nuovo, adeguato ai nuovi bisogni. Perché ogni oggetto deve rispondere a un’esigenza.
Tra i vecchi macchinari che nel secolo scorso filavano la lana, in un affascinante spazio di recupero industrial nella periferia di Schio, in provincia di Vicenza, i quattrodici progetti delle aziende che si sono avvalse del lavoro di una coppia di designer (uno senior e uno junior) si mostrano come le eccellenze di un tessuto industriale locale che guarda al futuro, puntando sull’alta tecnologia applicata a idee creative e funzionali. Sono le cosiddette “fabbrichette” del Nord Est  che in alcuni casi si sono trasformate in colossi, basti pensare a De Roma, leader dei vasi in terracotta, o alla GPS, produttrice internazionale di shopper. Tanti gli esempi: dai dispenser per cucchiai ecosostenibili al supporto a muro per un tablet “domotico”, fino al restyling di una macchina industriale e di una carrozzeria.
SchioDesignFestival non si esaurisce con una conferenza e una mostra, ma si integra e si fonde con i progetti paralleli di DesignFactory e SchioDesignFood, mentre per la prossima edizione è già stata pensata una sezione per l’”app design”.

– Marta Santacatterina

15-24 novembre 2013
Fabbrica Saccardo
Contrà Progresso 1, Schio (Vicenza)
www.schiodesignfestival.it

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.