Giuseppe Stampone, Eugenio Tibaldi e le Archeologie Contemporanee. Energie private, spazio museale pubblico: ecco chiccera alla mostra di Ascoli Piceno
1700 associati, un proprio spazio di 200mq, una collaborazione con le istituzioni della città . Una nuova realtà d’arte contemporanea all’orizzonte. 100mila euro di budget, tutti raccolti grazie all’auto finanziamento e le sponsorship private, con un modello virtuoso di raccolta fondi, che al momento non prevede l’intervento pubblico. È l’Associazione Arte Contemporanea Picena, la più grande […]
1700 associati, un proprio spazio di 200mq, una collaborazione con le istituzioni della città. Una nuova realtà d’arte contemporanea all’orizzonte. 100mila euro di budget, tutti raccolti grazie all’auto finanziamento e le sponsorship private, con un modello virtuoso di raccolta fondi, che al momento non prevede l’intervento pubblico. È l’Associazione Arte Contemporanea Picena, la più grande delle Marche, che inaugura la stagione – ospite stavolta del Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno – con il progetto Archeologie Contemporanee 2, firmato da Giuseppe Stampone ed Eugenio Tibaldi. Nonostante Frieze, molti i personaggi del mondo dell’arte arrivati ad Ascoli Piceno per l’inaugurazione e per la presentazione alla stampa, che ha visto protagonisti – oltre ai due artisti – il curatore Stefano Raimondi, la direttrice artistica Adele Cappelli, il Presidente Andrea Valentini. Inoltre Nora Lucentini, direttore del museo, che ha commentato, con una visione che finalmente unisce i due poli di un discorso prima lontanissimi: “l’arte contemporanea e l’archeologia hanno molto in comune. Entrambe hanno bisogno di essere spiegate“.
Il percorso espositivo coniuga, infatti, il progetto dei due artisti, nato dopo 4 mesi di residenza in città in un dialogo continuo con la comunità, la storia, e le istituzioni, con i reperti conservati nello spazio. Stampone ha fatto dell’idea di parcheggio il concetto centrale attorno cui ruota tutta la nostra percezione dello spazio urbano e del nostro contesto sociale, mentre Tibaldi ha indagato il rapporto tra l’identità della città, il declino dei modelli di sviluppo e delle infrastrutture industriali e il ruolo che l’arte può giocare in questo quadro. Nella gallery le immagini della mostra, e di chiccera…
– Santa Nastro
www.archeologiacontemporanea.it
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