È Toshiko Horiuchi MacAdam la protagonista di Enel Contemporanea 2013. Guarda al Giappone il progetto pluriennale che tiene alto il morale del Macro

L’ultima commissione è per un’opera di quelle che non si dimenticano: la gigantesca installazione Big Bambú, creata nel 2012 negli spazi del Macro Testaccio dagli artisti americani Mike+Doug Starn, che ha letteralmente modificato lo skyline di una porzione di Roma, quella più insolita e curiosa, quella Roma, per dirla con Pier Paolo Pasolini, “che non è Roma”. Ma […]

Toshiko Horiuchi MacAdam

L’ultima commissione è per un’opera di quelle che non si dimenticano: la gigantesca installazione Big Bambú, creata nel 2012 negli spazi del Macro Testaccio dagli artisti americani Mike+Doug Starn, che ha letteralmente modificato lo skyline di una porzione di Roma, quella più insolita e curiosa, quella Roma, per dirla con Pier Paolo Pasolini, “che non è Roma”. Ma a scorrere l’elenco a ritroso c’è da costruire una mezza enciclopedia del contemporaneo: da Carsten Höller a Bik Van der Pol, Doug Aitken, Jeffrey Inaba, assume vivid astro focus, gruppo A12, Patrick Tuttofuoco, Jeppe Hein, Angela Bulloch. Avete capito, parliamo del progetto Enel Contemporanea: e ne parliamo perché siamo qui a svelarvi il protagonista dell’edizione 2013: ovvero la giapponese Toshiko Horiuchi MacAdam, la cui opera Harmonic Motion (Moto Armonico) sarà visibile – a cura di Francesco Bonami – dal prossimo dicembre nella sede di Via Nizza.
Giocosa, colorata, interattiva: un’opera d’arte tutta da scoprire e sperimentare, per adulti e per bambini”. Interamente realizzata e intrecciata a mano, con un occhio alla tradizione nella lavorazione all’uncinetto, ma abbinata a forme contemporanee, l’opera – appartenente alla serie Air Pocket – “sarà un sorprendente playground interattivo, sospeso nella grande Hall del Museo, a rappresentare un ideale fil rouge tra l’edificio storico e l’area museale progettata dall’architetto francese Odile Decq”. Se insomma il futuro del Macro appare ad oggi tutt’altro che lineare ed entusiasmante, la partnership con Enel nel progetto pluriennale rappresenta una delle poche certezze e punti di forza e qualità…

www.enelcontemporanea.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.