Un nuovo libro d’artista per Alessandro Roma. Collage e disegni dentro tre scrigni preziosi. Tutti diversi, a partire dalla cover. Pelle, legno o carta?

È alla sua seconda prova con un artist book. Il primo, dal titolo Flâneur – edizioni blisterZine m’eat art, curate dal duo artistico NastyNasty – si componeva di cinque poster staccabili, sorta di mappe realizzate con materiali vari e sovrapposizioni grafiche, a seguito di lente esplorazioni urbane. Oggi, Alessandro Roma torna con un nuovo libro. […]

Alessandro Roma, Wabi - Sabi , 2013

È alla sua seconda prova con un artist book. Il primo, dal titolo Flâneur – edizioni blisterZine m’eat art, curate dal duo artistico NastyNasty – si componeva di cinque poster staccabili, sorta di mappe realizzate con materiali vari e sovrapposizioni grafiche, a seguito di lente esplorazioni urbane. Oggi, Alessandro Roma torna con un nuovo libro. Progetto totalmente hand made, edizione limitatissima e massima cura nei dettagli. Solo tre copie, opere originali, cover preziose e tutte diverse: una in pelle vintage, l’altra in legno di betulla finlandese e stoffa vintage, l’altra ancora confezionata con una vecchia carta lavorata e del cuoio scuro.
Wabi – Sabi , questo il titolo, dischiude una serie di disegni e collage, essendo quasi uno scrigno, una scatola a cui affidare immagini non da esporre ma da scoprire, tenendole in mano, sentendone la consistenza, sperimentandone l’oggettualità. Opere bidimensionali, a formare a loro volta un’opera-custodia. E sono soprattutto paesaggi appiattiti ed asciugati: pittura portata all’osso, immagine spinta verso la suggestione sintetica. I collage di Roma – a contrasto con la matericità delle sculture, in cui la levità convive con la robustezza – condividiono con la ricerca plastica quella capacità del frammento di saturarsi nell’informe: sono esperimenti d’astrazione, leggerissimi, codifiche brevi di linee e di piani, ricondotti su un livello solo. Quello della percezione immediata, dell’essenza che non giunge a una narrazione né a una localizzazione.
Mostrato a Londra nelle scorse settimane, presso la Paradise Row, in occasione della personale Enclosure, Wabi – Sabi sarà a breve presentato anche in Italia. Nell’attesa, ecco un po’ di immagini.

– Helga Marsala

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.