Riappare l’Italia Riciclata di Michelangelo Pistoletto. Dall’ultima Biennale di Architettura al Museo Omero di Ancona. Un’opera da “toccare”, acquisita in collezione

Vi ricordate l’Italia riciclata di Michelangelo Pistoletto, la grande sagoma di legno sormontata da materiali da recupero, adagiata sul prato del Giardino delle Vergini durante l’ultima edizione della Biennale di Architettura? L’idea del riciclo e del recupero per dare all’Italia un nuovo Rinascimento, al di là di ogni crisi, ha funzionato. E oggi l’opera, grazie […]

L'Italia riciclata alla Mole Vanvitelliana di Ancona

Vi ricordate l’Italia riciclata di Michelangelo Pistoletto, la grande sagoma di legno sormontata da materiali da recupero, adagiata sul prato del Giardino delle Vergini durante l’ultima edizione della Biennale di Architettura? L’idea del riciclo e del recupero per dare all’Italia un nuovo Rinascimento, al di là di ogni crisi, ha funzionato. E oggi l’opera, grazie anche alla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee, entra a far parte della collezione permanente del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, adattata per favorire una fruizione tattile da parte del pubblico. Una collaborazione nata proprio a Venezia, quando il maestro vide toccare la sua opera dal presidente del Museo Aldo Grassini.
L’iniziativa si colloca all’interno della V edizione della Biennale ArteInsieme – cultura e culture senza barriere, promossa dal Museo Omero, dal Liceo Artistico Edgardo Mannucci di Ancona, dall’Associazione Regionale Insegnanti Specializzati delle Marche: un progetto espositivo che raccoglie una selezione dei lavori realizzati dagli studenti che hanno lavorato sul tema del Terzo Paradiso, sviluppato negli ultimi anni dall’artista.

– Annalisa Filonzi

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.