Quali sono i libri chiave del Novecento, e quali opere d’arte li rappresentano? Lo decide internet, e poi a Perugia parte la mostra “L’arte è un romanzo”: ecco le immagini…

Le polemiche sull’”eccesso di rete” nelle ultime vicende politiche – obbiettivo prima solo il M5S, poi anche il PD – non sembrano lambire la sfera delle arti visive: anzi, ora arriva forse il primo caso di mostra “curata” dalla rete. Nella fattispecie, dai lettori del sito del Circolo dei Lettori di Perugia (www.perugiacircolodeilettori.it) e i […]

Le polemiche sull’”eccesso di rete” nelle ultime vicende politiche – obbiettivo prima solo il M5S, poi anche il PD – non sembrano lambire la sfera delle arti visive: anzi, ora arriva forse il primo caso di mostra “curata” dalla rete. Nella fattispecie, dai lettori del sito del Circolo dei Lettori di Perugia (www.perugiacircolodeilettori.it) e i social network dedicati (facebook, twitter, pinterest): chiamati a segnalare quali libri del Novecento fossero meritevoli di essere ricordati, e di conseguenza con quali opere, nella mostra L’arte è un romanzo. La straordinaria storia delle parole che diventano immagini, inaugurata oggi 24 aprile a Palazzo della Penna, a Perugia.
Curata da Luca Beatrice, e promossa dal Comune di Perugia in collaborazione con il Festival Internazionale del Giornalismo, la mostra racconta le correlazioni esistenti tra l’universo della scrittura e il mondo dell’arte contemporanea, grazie a sessanta opere di artisti italiani e stranieri caratterizzate da un’eterogeneità dei linguaggi espressivi: dalla pittura alla fotografia, dall’installazione alla scultura, dall’illustrazione a oggetti di design. Da Andy Warhol a Candida Höfer, Cerith Wyn Evans, Joseph Kosuth, Sarah Ciraci, Alfredo Jaar, Stefano Arienti, Shirin Neshat, Emilio Isgrò, Lawrence Ferlinghetti, Maria Lai, Pilar Albarracìn, il cui asino lettore è stato dalla grandissima poarte dei visitatori preso per un Cattelan.
Ottima occasione per il centro d’arte per inaugurare l’ampliamento – temporaneo – delle sale espositive, i nuovi servizi come bookshop e caffetteria, il nuovo look curato egregiamente da Marco Fagioli. Spazio alle immagini nell’ampia fotogallery…

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.