Disconnessi cercasi. Il Padiglione Internet della prossima Biennale di Venezia celebrerà una categoria in estinzione: gli “unconnected”. Parola di Miltos Manetas

Ci sono ancora persone che vivono in società tecnologizzate ma sono completamente disconnesse da Internet? Persone che non utilizzano la posta elettronica, non navigano e non sono iscritte ad alcun social network? Anche se sembra impossibile, la risposta è affermativa. Spesso, però, è difficile scovarle, tanto diamo per scontata la loro estinzione. A loro, agli […]

Ci sono ancora persone che vivono in società tecnologizzate ma sono completamente disconnesse da Internet? Persone che non utilizzano la posta elettronica, non navigano e non sono iscritte ad alcun social network? Anche se sembra impossibile, la risposta è affermativa. Spesso, però, è difficile scovarle, tanto diamo per scontata la loro estinzione.
A loro, agli “unconnected”, è dedicato il Padiglione Internet della prossima Biennale d’Arte di Venezia, guidato ancora una volta dal vulcanico artista Miltos Manetas, stavolta coadiuvato dai curatori Francesco Urbano e Francesco Ragazzi dell’Associazione E. I tre hanno inviato nei giorni scorsi un messaggio e-mail con il quale invitano tutti a segnalare i “disconnessi” che conoscono: “nel popolo degli Unconnected ci sono già Luigi Ontani, Enzo Cucchi e Loretta Goggi.  Se ne conosci degli altri, famosi e non, segnalaceli immediatamente”, scrivono.
Per il Padiglione Internet si tratta della terza presenza in Biennale, dopo quella del 2009, che celebrava i nuovi “pirati”, e quella del 2011, durante la quale venne organizzato un happening-performance della serie BYOB (Bring Your Own Beamer).

– Valentina Tanni

www.e-ven.net

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).