Chiccera all’opening parigino dello studio stARTT? All’IIC una mostra curata da Pippo Ciorra, con tanti ospiti dal mondo dell’arichitettura italiano e francese. Ecco le foto

Una conversazione con il pubblico, informale e divertente, ha dato il via alla mostra degli stARTT nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, diretto da Marina Valensise. Un’occasione per raccontare attraverso disegni, modelli e video i progetti dello studio romano: dalla nota installazione realizzata per gli spazi esterni del MAXXI nel 2011. fino alle […]

stARTT con la direzione del MAXXI Architettura e la direzione IIC Paris

Una conversazione con il pubblico, informale e divertente, ha dato il via alla mostra degli stARTT nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, diretto da Marina Valensise. Un’occasione per raccontare attraverso disegni, modelli e video i progetti dello studio romano: dalla nota installazione realizzata per gli spazi esterni del MAXXI nel 2011. fino alle opere più recenti, alcune in corso di realizzazione. Una bella parabola quella descritta dall’esposizione, curata di Pippo Ciorra, che evidenzia in maniera essenziale e convincente il lavoro di qualità condotto dal gruppo in questi primi anni. Un lavoro che, come più volte ribadito durante il talk, è incentrato sull’architettura come pratica, articolato processo collettivo fondato sull’impegno di forze eterogenee. Quanto di più lontano rispetto all’immagine patinata – e a volte inconsistente – a cui ci hanno abituato le grandi star.
Sale erano gremite, durante l’opening, tra di addetti ai lavori, appassionati e curiosi: un momento importante per promuovere l’architettura emergente italiana a livello internazionale.
Gabriele Lungarella ha scattato per Artribune alcune foto del pubblico presente, per regalarvi uno dei nostri Chiccera. Tra gli altri, si riconosce anche Margherita Guccione, direttore del MAXXI Architettura, insieme a diversi personaggi del circuito italiano e francese…

– Emilia Giorgi

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Emilia Giorgi
Emilia Giorgi (Roma, 1977) è critica e curatrice di arti visive e architettura contemporanee. Dal 2002 al 2009 collabora con il MiBACT, tra le altre attività alla definizione del programma culturale del museo MAXXI di Roma, dove poi lavora dal 2010 al 2012. Come curatrice indipendente ha collaborato tra gli altri con La Triennale di Milano, la Fondazione Feltrinelli, il Centro Pecci di Prato, l’Istituto Centrale per la Grafica, la Fondazione VOLUME!, la Fondazione Pastificio Cerere (Roma). Nel 2015 cura la sezione Cut and Paste del Padiglione Italiano (diretto da Cino Zucchi) della Biennale di Architettura di Venezia. Autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, scrive per le principali testate italiane, come Il Manifesto, Artribune, Flash Art, Domus, Abitare, Icon Design. Il suo libro più recente è "Giorni come stanze. Riappropriarsi della città" (Libria, 2020). Fa parte del direttivo dell’IN/ARCH Lazio.