Architetture modello o modelli di architetture? Al Maxxi per incontrare Marco Galofaro: nella gallery tanti progetti del genio del modeling

La storia dell’architettura italiana del Novecento attraverso le minuziose riproduzioni realizzate dagli architetti: questo racconta la mostra Modelli/Models, allestita al Maxxi fino al 2 aprile. Ma oltre a farli vedere, i modelli, il museo romano li racconta il tutte le fasi della realizzazione, grazie al progetto Models_Incontri. Dopo il primo appuntamento dedicato alle connessioni tra […]

Maribor Museum, progetto di 2a+p-a e Andrea Branzi, foto di Florindo Ricciuti

La storia dell’architettura italiana del Novecento attraverso le minuziose riproduzioni realizzate dagli architetti: questo racconta la mostra Modelli/Models, allestita al Maxxi fino al 2 aprile. Ma oltre a farli vedere, i modelli, il museo romano li racconta il tutte le fasi della realizzazione, grazie al progetto Models_Incontri. Dopo il primo appuntamento dedicato alle connessioni tra il disegno tradizionale e quello digitale, come lettura e interpretazione dei materiali degli archivi di architettura, il secondo e ultimo incontro – venerdì 15 marzo alle 18, titolo: Modelab_ In dust we trust – vede protagonista Marco Galofaro di Modelab.
Modelab – un laboratorio per modelli e prototipi di architettura – ha realizzato plastici di studio e di presentazione per architetti italiani e internazionali come Jean Nouvel, IaN+, 2a+p/a, stARTT, Ma0, Pedro Campos Costa, Odile Decq, Kengo Kuma, N!Studio, -Scape, João Nunes, ABDR; gallerie di arte contemporanea come Gagosian a Roma e Fondazione VOLUME!; imprese edili come Navarra Costruzioni, Parsitalia, Saba Italia. Tra gli artisti vanta collaborazioni con Elisabetta Benassi, Maurizio Mochetti, Richard Serra, Alfredo Jaar. Artribune anticipa l’appuntamento, con una imperdibile gallery di questi veri gioielli…

www.fondazionemaxxi.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.